Montino e i soldi nella villa: 48 banconote da 500 euro nella cuccia del cane, la Procura apre un fascicolo

Venerdì 27 Agosto 2021 di Michela Allegri e Camilla Mozzetti
Montino e i soldi nella villa: 48 banconote da 500 euro nella cuccia del cane, la Procura apre un fascicolo

Quarantotto banconote da 500 euro, rovinate, ma con le matrici ancora ben leggibili. Ora sul caso dei 24 mila euro ritrovati nella cuccia del cane nell'azienda agricola CapalBio del sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, e della moglie, la senatrice del Pd Monica Cirinnà, indaga la procura di Grosseto. Dopo l'allarme lanciato da alcuni operai e dal figlio di Montino che stavano svolgendo lavori di manutenzione e che hanno chiamato i carabinieri, i politici hanno presentato un esposto agli inquirenti, disconoscendo il denaro. E i pm hanno aperto un fascicolo, per il momento senza indagati e senza ipotesi di reato. Ma basta per iniziare i primi accertamenti. 

Si parte dalle banconote, dai numeri seriali, per capire se sia possibile tracciarne la provenienza che, non è escluso, potrebbe essere anche estera. 

L'ipotesi più accreditata è che si tratti di denaro sporco, provento di furto, rapina, o altre attività criminali. Denaro che, quindi, doveva essere nascosto e sparire dalla circolazione, ma che è stato ritrovato troppo presto scatenando un putiferio. Montino e la Cirinnà si sono affidati a un avvocato anche per difendersi, come hanno scritto su Facebook, dall'ondata di «ingiurie, insulti, offese e veleno» che li ha travolti. 

«Il denaro, probabilmente frutto di qualche reato compiuto da malviventi, sarà nella disponibilità del Fondo unico per la giustizia e verrà utilizzato per fini di pubblica utilità - ha dichiarato la senatrice - è questo il comportamento corretto che ogni cittadino onesto deve tenere e siamo orgogliosi di questo fatto. Siamo in contatto con la procura di Grosseto e con i carabinieri per avere notizie sull'evoluzione delle indagini al fine anche di assicurare serenità e sicurezza alla nostra azienda». Sul denaro intanto è partito un controllo incrociato tra carabinieri e Banca d'Italia per risalire dalle matricole alla provenienza. Il ritrovamento del denaro - come rivelato da Il Messaggero martedì scorso - risale a qualche tempo fa quando alcuni operai, insieme al figlio di Montino, erano impegnati nei avori di manutenzione all'esterno dell'azienda. 

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Nelle fasi di pulizia, toccando la cuccia creata per un cane randagio almeno 5 anni fa, sono usciti fuori dalle assi in legno i soldi. Legati con degli elastici, ormai deteriorati, non erano imbustati. Difficile ipotizzare da quanto tempo fossero lì. Il sindaco Montino, dichiarandosi estraneo al denaro, ipotizza che sia il frutto o di una rapina o di un'attività di spaccio che per anni è andata in scena proprio tra le verdi campagne di Capalbio. Non è escluso che nei prossimi giorni gli autori del ritrovamento possano essere ascoltati da chi conduce le indagini. Il giallo dei 24mila euro è un nuovo problema che scuote la famiglia dopo l'arresto, nel luglio 2020, del fratello della senatrice, Claudio Cirinnà, in un'inchiesta che riguardava fatti di estorsione, usura e intestazione fittizia di beni. 

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