Movida a Roma, niente distanze da Trastevere al litorale di Ostia: 400 multe

Mercoledì 1 Luglio 2020 di Francesco Pacifico
​Movida a Roma, niente distanze da Trastevere al litorale di Ostia: 400 multe

Le piazze della movida trasformate anche in discoteche a cielo aperto. I lettini e gli asciugami appoggiati sulle spiagge del litorale a pochi centimetri uno dall’altro. Le file, senza distanziamento, per entrare alle fermate delle metropolitane la mattina presto. E soprattutto 400 sanzioni a seguito di 20 mila controlli. Le corse nei parchi in gruppetti. Virginia Raggi, dal Campidoglio, e Nicola Zingaretti, dalla Pisana, si sono sgolati per chiedere ai romani di dimostrarsi virtuosi nel rispettare le regole basilari contro il Covid: innanzitutto il metro di distanza e l’uso della mascherina all’aperto, quando si entra in contatto con altre persone. Ma le scene di assembramenti si moltiplicano ogni giorno che passa, nonostante la pandemia non sia ancora conclusa.

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Roma Capitale - rispetto ad altre amministrazioni italiane - non ha emesso ordinanze restrittive sull’orario di chiusura dei locali o sulla vendita degli alcolici da asporto. Soltanto le maxi risse nell’ultimo fine settimana a San Lorenzo e Trastavere hanno convinto il Comune a recintare le scalinate della movida come quelle piazza Trilussa e piazza Bologna. Un atteggiamento cauto che - trapela da Palazzo Senatorio - va letto nel tentativo di non limitare gli affari di esercenti (bar e ristoranti) che hanno visto crollare i loro incassi. Parallelamente non passa weekend che la sindaca annunci il pugno di ferro con più controlli e più multe. Ma è difficile mettere in pratica questi intenti, visto l’alto deficit di personale (circa 2mila addetti) nel corpo della polizia locale, che dalla fine del lockdown ha ripreso tutte le attività sospese, come il controllo della sicurezza stradale. Ogni sabato sono in giro circa mille caschi blu, insieme a un altro migliaio di uomini delle forze dell’ordine. Soltanto nel mese di giugno i controlli antimovida sono stati circa 20 mila, ma le sanzioni non avrebbero superato le 400. Numeri che sarebbero diversi con più uomini in strada.
 


Intanto, ogni fine settimana che passa, la situazione peggiora. Le piazze di Trastevere, di Monti, di San Lorenzo, Ponte Milvio, la pedonale del Pigneto o Campo de’ Fiori ospitano sempre più ragazzi. E non tutti indossano le mascherine e si siedono a distanza nei locali, ma consumano alcol fino a tardi appoggiati sui monumenti, con gli agenti che oltre a chiedere loro di mantenere il distanziamento, possono fare molto poco. E anche la recente chiusura delle scalinate ha avuto effetti limitati: gli assembramenti si sono spostati di qualche metro, mentre monta la rabbia tra i residenti. Non a caso i titolari di bar e ristoranti sono anche pronti a pagarsi vigilantes privati perché temono che - a lungo andare - la movida selvaggia spinga l’amministrazione a chiudere i locali.
 

Ultimo aggiornamento: 13:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA