Mps: chiesti 8 anni per Mussari e Vigni e confisca di 885 milioni per Nomura e Deutsche Bank AG

Antonio Vigni e Giuseppe Mussari in una foto d'archivio
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La condanna degli ex vertici di Mps Giuseppe Mussari, Antonio Vigni e Gianluca Baldassarri rispettivamente a 8 anni e 4 milioni di multa per i primi due e e a 6 anni e 1.5 milioni di multa per il terzo è stata chiesta oggi dai pm di Milano nel processo a 16 imputati con al centro le operazioni Santorini e Alexandria, Fresh e Chianti Classico.

Il pm di Milano Giordano Baggio, titolare dell'inchiesta insieme a Stefano Civardi e Mauro Clerici, ha chiesto una condanna a 8 anni di reclusione e a una multa di 4 milioni di euro per l'ex presidente di Mps Giuseppe Mussari, nell'ambito del processo su una serie di operazioni finanziarie realizzate dalla banca senese per coprire le perdite provocate dall'acquisto di Antonveneta. La richiesta è arrivata al termine della requisitoria, durata tre udienze.

Il pm ha chiesto altre 10 condanne nei confronti di ex manager di Mps, Deutsche Bank e Nomura e due assoluzioni. I reati ipotizzati nei confronti degli indagati sono, a vario titolo, manipolazione del mercato, falso in bilancio, falso in prospetto e ostacolo all'autorità di vigilanza. La procura di MIlano ha anche chiesto la condanna a 8 anni di reclusione e a una multa di 4 milioni di euro per Antonio Vigni, ex direttore generale di Mps, la condanna a 6 anni di reclusione e a una multa da 1,5 milioni di euro ciascuno rispettivamente per Daniele Pirondini, ex direttore finanziario, e per Gian Luca Baldassarri, ex responsabile dell'area Finanza, e la condanna a due anni e sei mesi e a una multa da 800mila euro per Marco Di Santo, all'epoca dei fatti responsabile Alm (Asset lliabilities management e capital management) all'interno dell'area Tesoreria e Capital management, sempre della banca senese.

Per quanto riguarda gli allora manager di Deutsche Bank, la procura ha chiesto la condanna a 5 anni e 8 mesi e a una multa da 1,4 milioni di euro ciascuno rispettivamente per Michele Faissola, in qualità di managing director - head of Global rates, Michele Foresti, in qualità di managing director - head of Structured trading, Dario Schiraldi, in qualità di managing director - head of Europe sales, e la condanna a due anni e sei mesi e a una multa da 800mila euro per Marco Veroni, in qualità di direttore - account manager di Db London in relazione al cliente Mps.

La procura ha invece chiesto l'assoluzione per Ivor Scott Dunbar, coinvolto in qualità di managing director - co-head of Global capital markets della filiale di Londra di Deutsche Bank e per Matteo Angelo Vaghi, in qualità di managing director - head of Italian Sales sempre di Deutsche Bank. Infine, per quanto riguarda i manager di Nomura, la procura ha chiesto la condanna a 6 anni di reclusione e a una multa di 1,5 milioni ciascuno rispettivamente per Sadeq Sayeed, in qualità di ceo di Nomura International Plc London, e Raffaele Ricci, all'epoca dei fatti responsabile delle vendite per l'Europa e il Medio Oriente di Nomura.

Per quanto riguarda le posizioni di Mussari, Vigni e Pirondini il tribunale ha chiesto, oltre la condanna, anche l'assoluzione per estinzione del reato per tre capi di imputazione relativi all'ostacolo all'autorità di vigilanza, in quanto è intervenuta la prescrizione per il caso 'Fresh' del 2008. Il processo ruota intorno alle indagini - avviate a Siena e poi trasmesse a Milano per competenza territoriale - che hanno evidenziato presunte irregolarità sui derivati Alexandria e Santorini, il Fresh 2008 e le operazioni immobiliari denominate Chianti Classico.

Secondo l'ipotesi accusatoria, in particolare, queste operazioni sono servite per occultare nei bilanci di Mps perdite per circa 2 miliardi di euro, «buco» in parte creato per comprare Antonveneta dal Banco Santander. Nel procedimento era coinvolta anche Mps ma la sua posizione è stata stralciata perchè la banca senese ha patteggiato una sanzione pecuniaria di 600mila euro e la confisca di 10 milioni di euro.

i pm hanno anche chiesto di condannare le banche Deutsche Bank Ag e Nomura International Plc a una confisca rispettivamente di 440,9 milioni di euro e di 444,8 milioni di euro e una multa di 1,8 milioni di euro ciascuna. I due istituti sono imputati, in virtù della legge 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti, nel processo in corso al tribunale di Milano relativo a una serie di operazioni finanziarie realizzate da Mps con le banche controparti per coprire le perdite provocate dall'acquisto di Antonveneta dal Banco Santander.
Giovedì 16 Maggio 2019, 16:27 - Ultimo aggiornamento: 17 Maggio, 08:14
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2 di 2 commenti presenti
2019-05-17 00:54:13
sergente troiano e cipster su questa notizia non accostano proprio,sono presi da salvini e i 49 milioni che ha rubato la lega,ma di queste ruberie non si interessano,è un errore dei magistrati!!
2019-05-16 18:12:36
Miliardi di danni (a spese di azionisti e contribuenti per il salvataggio), milioni e milioni di stipendi, milioni e milioni di bonus e gratifiche, milioni e milioni di "buonauscita" ...alla fine una multa di 9,5 milioni complessiva per tutti e tre. Una multa che tra ricorsi appelli e cassazioni non pagheranno mai.

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