Cgil, il sindacato apre tutte le sedi. Presidio a Roma, Landini: «Ieri offesa alla Costituzione»

Domenica 10 Ottobre 2021
Cgil, dopo l'assalto il sindacato apre tutte le sedi. Sabato manifestazione a Roma

La Cgil apre tutte le sedi dopo l'assalto di ieri a Roma nel corso del corteo dei No Green Pass«Noi ai fascisti rispondiamo così: domani tutte le nostre sedi saranno aperte e davanti alla Cgil nazionale si terrà un presidio democratico», scrive la Cgil Nazionale su Twitter mentre aumentano gli attestati di solidarietà da parte di tutte le forze politiche. 

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Landini al presidio di Roma

«Quella di ieri è una ferita democratica, un atto di offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza, un atto che ha violentato il mondo del lavoro e i suoi diritti», ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini aprendo l'assemblea generale del sindacato. Sono presenti anche diversi politici e rappresentanti delle istituzioni al presidio davanti alla sede della Cgil in attesa dell'assemblea generale della Confederazione. 

«Da domani l'apertura, la partecipazione, la ripresa di parola deve essere in ogni luogo di lavoro, in ogni città, condominio. È il momento di uscire, di non aver paura, di riprenderci la parola, abbiamo la forza, e la ragione dalla nostra parte, andiamo avanti. Viva la Cgil, viva l'unità del mondo del lavoro», conclude Landini.

 

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I sindacati hanno reso noto che organizzaranno una «grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia» il 16 ottobre a Roma.  «L'assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil - aggiungono i tre segretari generali delle tre Confederazioni sindacali, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pier Paolo Bombardieri - è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia. Chiediamo che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere sciogliendole per legge».

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Da questa mattina in presidio nella sede locale della Cgil presa di mira ieri a Roma c'è il segretario di Brescia Francesco Bertoli. Intanto la Cgil di Roma e del Lazio chiede a gran voce lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste e neonaziste. «Quello che è accaduto ieri sera a Roma, l'assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil, è gravissimo, vergognoso, inqualificabile e inaccettabile - si legge in una nota - Chi si riempie la bocca di parole come 'libertà e poi usa la violenza come veicolo per esprimerla deve essere fermato. Subito e senza tergiversare. Le organizzazioni neofasciste e neonaziste devono essere sciolte per legge perché sono semplicemente incompatibili con l'idea stessa di democrazia e con i valori tutelati dalla nostra Costituzione».

 

Berlusconi

Il presidente Silvio Berlusconi - informa una nota di Forza Italia - ha telefonato al segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, per manifestare a lui e a tutto il sindacato vicinanza e solidarietà per l'inaccettabile violenza che nulla a che fare con la politica e con la democrazia.

Ultimo aggiornamento: 23:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA