No vax, la rabbia in chat dopo le restrizioni: «Gli saltiamo addosso»

Sabato 27 Novembre 2021 di Valentina Errante
No vax, la rabbia in chat dopo le restrizioni: «Gli saltiamo addosso»

«Non state a guardare, quando tenteranno di portare via i ribelli saltiamo tutti addosso alle m... della milizia fascista. Siamo la stragrande maggioranza. Loro non possono fare nulla contro la massa compatta». Nei canali Telegram si organizza così la protesta. La grande manifestazione di oggi, contro le norme del governo e il super Green pass, per il diciottesimo sabato, è in programma a Milano. I No vax della chat “No Green pass Milano” si sono dati appuntamento alle 17 in piazza Duomo. Zona interdetta ai cortei. E chissà se indosseranno la mascherina, visto che il sindaco Beppe Sala ha firmato l’ordinanza che la rende obbligatoria all’aperto nel centro della città, con sanzioni, in caso di violazione, che vanno da 280 a 400 euro, se non si pagasse entro cinque giorni. I numeri dovrebbero essere alti. Ma i No vax scenderanno in piazza in tutta Italia, come ogni week end.  

Anche a Roma si sono organizzati con un tam tam sulle chat ma le presenze, secondo gli investigatori, non saranno massicce. Un possibile blitz è previsto, nel pomeriggio, nell’area di Ponte Sisto, vicino al ministero della Salute. Al momento non è stata chiesta alcuna autorizzazione alla questura, ma la zona sarà comunque monitorata dalle forze dell’ordine, come tutto il centro per il controllo su eventuali azioni estemporanee.  

«Senza temere una multa né la minaccia dell’arresto perché l’unica cosa che devo temere realmente è di arrendermi a una prospettiva agghiacciante in cui non esiste più la libertà». Intanto messaggi di ogni tipo vengono diffusi sulle chat dedicate alla protesta: «Il furore dilaga in tutta Italia. È ora di finirla con la dittatura! Rivoluzione!». C’è anche chi propone di andare a bruciare la casa dello storico Alessandro Barbero. E chi individua nuove violente strategie: «Per 18 settimane di seguito abbiamo fatto proteste pacifiche, senza ottenere alcun risultato. Vogliamo continuare a sprecare energie nelle piazze, mentre loro preparano le deportazioni nei campi di concentramento? È arrivato il momento di cambiare tattica. Basta pacifismo. Da domani si cambia strategia. Facciamo dilagare il furore in tutt’Italia! E poi andiamo a prenderli a casa. Diventiamo un esempio in tutto il mondo». 

E mentre ieri a Milano è stato perquisito un manifestante, definito dalla procura di «indole aggressiva e sprezzante», accusato di aver aggredito un giornalista di La7 e la sua troupe durante la manifestazione No Green pass del 13 novembre, in chat viene diffuso una sorta di decalogo. Tra i 14 punti, uno contrasta con la violenza di altre conversazioni: «Non aggredire nessuno, tanto meno i giornalisti, aspettano solo questo». I

Video

pm di Milano invece, nel decreto di perquisizione, sottolineano la «pericolosità» di alcune frange costituite da elementi «privi di capacità autocustodiali e di minimo contegno nei confronti delle pubbliche autorità presenti e, in particolare, dei cronisti e reporter». La procura sottolinea «l’indole per nulla pacifica di una nutrita schiera di manifestanti, sia gli inserimenti di soggetti aventi scopi ben precisi finalizzati ad elevare il livello scontro». Forme di violenza che «appaiono particolarmente allarmanti». 

Nel decalogo diffuso in chat, l’utente “No vax” dà indicazioni su come agire: «Entra in piazza in anticipo, senza farti notare e possibilmente con una borsa da shopping. Meglio con un prodotto appena acquistato e uno scontrino». E ancora: «Il pericolo maggiore viene dagli uomini e dalle donne in borghese. Cerca di individuarli e stai lontano». Poi: «Se qualche compagno venisse “agganciato”, bisogna provare a liberarlo. Senza aggredire, ma semplicemente attaccandosi al compagno, in numero superiore, trascinandolo via». Infine: «Filma tutte le aggressioni della forza ondulatoria», con riferimento agli agenti di polizia.

Ultimo aggiornamento: 12:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA