Noemi Bartolucci, rose bianche per l'addio: gli amici in t-shirt nera. Mamma Brunella ancora dispersa

Noemi Bartolucci, rose bianche per l'addio: gli amici in t-shirt nera. Mamma Brunella ancora dispersa
Noemi Bartolucci, rose bianche per l'addio: gli amici in t-shirt nera. Mamma Brunella ancora dispersa
Domenica 2 Ottobre 2022, 16:43 - Ultimo agg. 20:30
3 Minuti di Lettura

Il volto sorridente di Noemi Bartolucci è stampato sulle t-shirt nere che indossano le amiche e gli amici della ragazza di Barbara, travolta e uccisa dall'alluvione nelle Marche, la sera del 15 settembre. Nel piccolo paese marchigiano, a distanza di pochi giorni dall'addio a Mattia Luconi, 8 anni, è arrivato anche l'ultimo saluto alla 17enne, che venne trovata priva di vita dopo l'ondata di piena del torrente Nevola. La sua mamma, Brunella Chiù, è invece ancora dispersa.

Alluvione Marche, Noemi morta a 17 anni. Il toccante post di addio: «Non piangere sulla mia tomba»

Per l'addio a Noemi t-shirt nere e rose bianche

Ad attendere sul sagrato la bara bianca con la salma di Noemi, arrivata nella chiesa parrocchiale di Barbara (Ancona), gli amici di sempre e le tante persone accorse anche dai paesi vicini. Alle esequie - officiate dal vescovo di Senigallia mons. Francesco Manente - prende parte anche il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, oltre che le istituzioni locali. Gli amici di Noemi hanno accolto l'arrivo della bara indossando una t shirt nera con il volto della ragazza e una rosa bianca in mano. Ai funerali anche il fratello Simone, che la maledetta sera della bomba d'acqua riuscì a salvarsi rimanendo aggrappato a un albero per circa 2 ore.

 

A officiare i funerali il vescovo di Senigallia, Franco Manenti, ma è il parroco di questa piccola comunità, don Paolo Montesi a tracciare un ricordo della giovane: «Noemi - dice il prete all'ANSA - era una ragazza estremamente attiva che sintetizzava in sé la vita scolastica, la vita famigliare ed era un tutt'uno con la mamma e il fratello». «Ed era vivo anche l'impegno personale nella fede e nel volontariato», aggiunge don Paolo. «Per curare la ferita di questa comunità ci vorrà molto tempo, servita tempo per metabolizzare queste lacune di affetto che queste persone lasciano», sottolinea il sacerdote. 

Il vescovo: Noemi continua ad abitare nei nostri cuori

«Noemi era una ragazza piena di vita, felice di aver compreso che di Gesù poteva fidarsi»: è uno dei passaggi dell'omelia pronunciata dal vescovo di Senigallia, mons. Francesco Manenti, nel tratteggiare il ricordo della ragazza, molto attiva nella vita parrocchiale, che ogni domenica accompagnava i canti con la chitarra. «Una ragazza che ogni domenica cantava le lodi del Signore, rassicurata dalla sua amicizia - ha ricordato ancora il vescovo rivolgendosi al fratello Simone e agli amici nella chiesa di Barbara -. Custodire questo ricordo, non come si custodisce un oggetto, ma come si coltiva una memoria che indica un percorso alla propria vita, Noemi continuerà ad abitare nei nostri cuori e continueremo a sentirla sorella e amica del nostro cammino».

© RIPRODUZIONE RISERVATA