Omicidio-suicidio, l'ex maestra massacrata con un tagliere da cucina

Mercoledì 1 Luglio 2020 di Patrizio Iavarone
Una giornata lunga e difficile per la famiglia e anche per il medico legale, Ildo Polidoro, che ieri ha dovuto eseguire le autopsie sui corpi di Enrico Marrama e Maria Pia Reale, la coppia di settantenni di Corfinio morta domenica scorsa a seguito di una furibonda lite conclusasi con un omicidio-suicidio. Il primo esame autoptico, eseguito in mattinata sulla salma dell’uomo a Sulmona, ha confermato in sostanza che di suicidio si è trattato: direzione della lama e tipologia della ferita, fanno ritenere al medico legale che la coltellata sia stata auto inferta da Marrama su se stesso.

La moglie, invece, Maria Pia Reale, sessantotto anni, si è capito dall’autopsia eseguita nel pomeriggio ad Avezzano, è stata uccisa verosimilmente con un tagliere da cucina che l’uomo deve essersi trovato sotto mano durante il litigio e che ha usato con particolare violenza, colpendo la moglie ripetutamente sulla testa e in volto. Un ferocia che non ha lasciato scampo all’ex maestra, già morta quando domenica mattina il figlio, rientrando a casa all’ora di pranzo, si è trovato quel massacro davanti agli occhi.

Sembra che Marrama prima di sferrarsi la coltellata all’addome, abbia tentato di tagliarsi le vene. L’uomo era stato trasportato proprio dal figlio in ospedale a Sulmona, con la lama del coltello ancora in corpo: sottoposto ad intervento chirurgico era morto qualche ora dopo. In attesa di fissare i funerali, intanto, il paese si è stretto intorno alla famiglia Marrama o a quel che ne resta: i due figli e la nipotina nata da poco. Una tragedia che ha sconvolto un piccolo centro di mille anime, dove tutti si conoscono e dove i problemi psichiatrici di Marrama, che già aveva tentato il suicidio più di una volta e che era uscito dal reparto di psichiatria del San Salvatore mercoledì scorso, erano stati forse sottovalutati.  Ultimo aggiornamento: 08:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA