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Positivi asintomatici, Sileri: «Valutiamo stop alle limitazioni entro due settimane»

Martedì 1 Febbraio 2022
Positivi asintomatici, Sileri: «Valutiamo stop alle limitazioni entro due settimane»

Stop limitazioni ai positivi asintomatici dalle prossime settimane. Una possibilità di cui è convinto il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri. «Dovremo arrivare anche all'eventualità che una persona positiva asintomatica possa condurre la sua vita normalmente usando la mascherina ffp2 per qualche giorno ma senza dover uscire dal mercato del lavoro, dalla socialità e da tutto ciò da cui oggi è tagliata fuori a causa di una semplice positività senza sintomi», ha detto a Sky Tg24. 

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Positivi asintomatici, l'intervento di Sileri

«Si tratta di una valutazione - ha poi specificato - da fare nei prossimi giorni o massimo qualche settimana. Credo che in un paio di settimane, quando vedremo un calo importante delle terapie intensive, questo potrà essere sicuramente fatto».

 

Le varianti

Dunque, «appena vi sarà la certezza che la variante Omicron ha soppiantato la Delta e appena i dati saranno un po' migliori rispetto a quelli attuali, quindi auspicabilmente entro 2-3 settimane - ha detto Sileri - tale valutazione potrà essere fatta, allineandoci così a ciò che accadrà alla fine in tutti i Paesi occidentali». Un positivo, ha concluso il sottosegretario, «non è un malato e non deve guarire, ma oggi un positivo asintomatico va in isolamento ed è fuori dal mercato lavorativo e da tutto».

«Ne stiamo uscendo»

Tutto questo anche in considerazione del fatto che «ne stiamo uscendo - dice ancora il sottosegretario - siamo in una fase di transizione tra pandemia e endemia, quando non si avrà più quel peso sociale e sanitario finora avvertito a causa del virus. È la transizione verso la normalità, che porterà alla progressiva rimozione delle restrizioni».

Vaccinazioni e Omicron

«Grazie all'elevata percentuale di vaccinati ed alle caratteristiche della variante Omicron, più contagiosa ma meno aggressiva - ha spiegato Sileri - ci troviamo oggi in una fase di transizione tra pandemia e endemia, nella quale è possibile alleggerire il peso sociale e sanitario che finora il virus ci ha imposto. Andiamo verso la convivenza col virus, che comporterà la progressiva rimodulazione e rimozione delle misure di contenimento assunte in questa fase di emergenza». «Se i dati proseguiranno nel trend delle ultime settimane e al calo dei contagi si affiancherà quello dei ricoveri - ha proseguito - non vedo ragioni per prolungare lo stato di emergenza oltre il 31 marzo».

Sileri è tornato sulla questione della presunta maggiore mortalità per Covid in Italia: «In realtà l'Italia non è nemmeno tra i primi venti paesi al mondo per mortalità in rapporto alla popolazione - ha rilevato -. Gli Stati Uniti, per esempio, hanno una mortalità più elevata. I dati sulla mortalità, inoltre, sono difficilmente confrontabili visti i differenti criteri utilizzati per calcolarla: in alcuni paesi, per esempio, sono attribuiti al Covid soltanto i decessi che avvengono entro quattro settimane dall'infezione, laddove in Italia è prevista la compilazione di una scheda molto dettagliata nella quale, anche a distanza di più tempo, il Covid può essere considerato primum movens o concausa di morte». Sileri è infine tornato sulla scuola, per la quale è attesa a breve una rimodulazione ed alleggerimento delle misure di contenimento grazie al progressivo aumento della copertura vaccinale nella fascia pediatrica.

Ultimo aggiornamento: 2 Febbraio, 08:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA