Ostia, inviato di Report aggredito dal presidente di Federbalneari

«Non si fermano le minacce e le aggressioni contro i cronisti che cercano solo di fare il loro mestiere. Dopo gli schiaffi a Danilo Lupo, ora è arrivata l'aggressione del presidente della Federbalneari di Ostia, Papagni, contro l'inviato della trasmissione Report, Giorgio Mottola, che stava realizzando una inchiesta sugli abusi edilizi commessi sul litorale. Il presidente, invece di rispondere alle domande e commentare le foto che esplicitavano gli illeciti già commessi, ha pensato di provare a far ingoiare a Mottola la documentazione. 

«La violenza non fermerà la verità. Solidarietà al giornalista di Report, Giorgio Mottola». Lo scrive su Twitter il capogruppo capitolino M5S Paolo Ferrara.

Questi episodi non sono più tollerabili, anche perché sono ripetuti, plateali, commessi in pubblico e documentati dai video. Per queste ragioni chiediamo che si proceda immediatamente, senza indulgenza alcuna e mettendo queste persone in condizione di non nuocere ad alcuno e di non molestare la libertà di informazione e il diritto dei cittadini ad essere informati». Lo afferma, in una nota, la Federazione nazionale della Stampa italiana.

Da Papagni a Landolfi: il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti esprime in una nota «preoccupazione e sconcerto per l'aggressione a Danilo Lupo di La7 e denuncia il gesto violento dell'ex ministro Landolfi». «Ancora un'aggressione nei confronti di un giornalista: episodio gravissimo di intimidazione e pessimo esempio che arriva da un esponente del mondo politico» sottolinea nella nota Guido D'Ubaldo, segretario nazionale dell'Odg, in accordo con il presidente Carlo Verna. «Non rimarremo a guardare - prosegue D'Ubaldo - A Danilo Lupo di La7 va la solidarietà del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei giornalisti per il grave episodio di cui è stato vittima durante un'intervista.

Solidarietà anche per l'inviato di Report Giorgio Mottola, aggredito dal presidente della Federbalneari di Ostia, Papagni. Dell'aggressione fisica da parte di Mario Landolfi a Lupo se ne occuperà il collegio di disciplina territoriale a cui verrà segnalato il grave episodio affinché si valutino tempestivamente i provvedimenti disciplinari da adottare, in quanto l'ex ministro Landolfi è anche un iscritto all'Ordine». «L'aggressione subita dai colleghi Lupo e Mottola - prosegue il segretario dell'Odg - è particolarmente preoccupante in quanto s'inserisce in un clima d'intolleranza e di violenza nel quale il giornalista nell'esercizio del proprio lavoro diventa un bersaglio da colpire, fisicamente o verbalmente. Non ci faremo intimidire e non è più tollerabile che chi lavora per informare i cittadini debba essere costretto a mettere a repentaglio la propria incolumità. Difenderemo con forza i diritti e la libertà di espressione nel nostro Paese: chi vuole colpire i giornalisti - conclude - attenta alle libertà costituzionali di tutti i cittadini».

 
Venerdì 20 Aprile 2018, 20:12 - Ultimo aggiornamento: 22 Aprile, 19:05
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