Pakistana incinta del fidanzato italiano riportata in patria e costretta ad abortire

L'hanno riportata in Pakistan e costretta ad abortire il figlio che aspettava dal suo ragazzo italiano. È successo a una studentessa di 20 anni di origine pakistana che abita a Verona e che sarebbe stata portata nei mesi scorsi dai parenti nel paese di origine.

La vicenda è stata pubblicata oggi dal quotidiano L'Arena, ed è basata sui messaggi che la giovane avrebbe inviato via WhatsApp alle compagne di scuola, che hanno informato la dirigenza scolastica. Sulla base della segnalazione dei docenti si è attivata la Digos della Questura scaligera, ma la giovane sarebbe ancora in Pakistan. L'istituto scolastico nei mesi scorsi aveva deciso di anticipare per la giovane i tempi dell'esame di maturità, per permetterle di portare a termine la gravidanza.

Ma in gennaio la famiglia della ragazza ha deciso di partire per il Pakistan, per una delle visite periodiche ai parenti. Da qui, la ragazza avrebbe scritto più volte alle amiche di essere stata legata a un letto, sedata e infine costretta ad abortire da un medico compiacente. Gli investigatori hanno attivato il consolato pakistano in Italia mettendo a disposizione tutto il materiale e le testimonianze raccolte. 
Giovedì 17 Maggio 2018, 11:24 - Ultimo aggiornamento: 18-05-2018 11:36
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