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Ryanair non fa volare Paola Tricomi, poi arrivano le scuse: «Può salire a bordo con il ventilatore polmonare»

Sabato 28 Maggio 2022
Le scuse di Ryanair a Paola Tricomi, può volare con il suo ventilatore polmonare acceso

Paola Tricomi per vivere deve essere costantemente collegata ad un ventilatore polmonare. «Senza questo non riuscirei a respirare, dunque morirei», ha cercato di spiegare nei giorni scorsi ad un'operatrice del call center di Ryanair, la compagnia aerea scelta da Paola per volare da Catania a Pisa - unica compagnia tra l'altro che copre questa tratta dall'isola - e che le negava l'imbarco con lo strumento salvavita. Una notizia che la ragazza ha pubblicato su Facebook e che è diventata virale nel giro di poche ore, tanto da indurre Ryanair a fare marcia indietro su quella che all'inizio sembrava una decisione irremovibile.

L'assurda chat pubblicata sui social

Al primo rifiuto della compagnia aerea Paola Tricomi ha avviato una chat con un'operatrice inglese per spiegare che già nel 2019 lei aveva effettuato lo stesso viaggio con la medesia compagnia e quella volta non era stato un problema salire a bordo con il ventilatore polmonare acceso. Questa volta invece le regole a cui il call center si è aggrappato imponevano che la strumentazione venisse spenta una volta imbarcata. 

La protesta di Paola

«Ho volato con compagnie nazionali ed internazionali, oltre che con Ryanair e non ho mai avuto problemi - Stavolta non mi verrà rimborsato il biglietto perché sul sito Ryanair questa regola nuova è scritta e quindi dovrei essere informata, ma la cosa più grave è che Ryanair ha il monopolio della tratta aerea Catania-Pisa e dunque non c'è proprio con cosa volare. Vorrei che questa notizia di grave discriminazione venisse annunciata alla stampa nazionale perché oltre ad essere insensata e totalmente illogica, è profondamente lesiva della dignità umana».

L'ondata di solidarietà

Nelle scorse ore, dopo l'ondata di solidarietà ricevuta, Paola Tricomi ha ricevuto una mail da Ryanair che faceva marcia indietro. Potrà volare così a Pisa da Catania per discutere la sua tesi di dottorato. «Sento di dover ringraziare tutte le persone che mi hanno sostenuto in questa battaglia. Purtroppo è triste che bisogna ancora combattere per un semplice diritto come quello di respirare».

Ultimo aggiornamento: 17:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA