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Paolo Storari, l'ex Pm di "Mani Pulite" indagato: diffuse i verbali segreti

Mercoledì 5 Maggio 2021 di Valentina Errante e Claudia Guasco
Paolo Storari, l'ex Pm di "Mani Pulite" indagato: diffuse i verbali segreti

È indagato dalla procura di Roma per rivelazione del segreto d'ufficio, Paolo Storari, il pm di Milano che, ad aprile dell'anno scorso, ha consegnato all'allora consigliere del Csm Piercamillo Davigo i verbali secretati con le dichiarazioni dell'avvocato siciliano Piero Amara, già condannato per corruzione in atti giudiziari. Quei documenti segreti, dei quali lo stesso Davigo al Csm avrebbe parlato con diversi colleghi, facevano riferimento a una presunta loggia massonica che vedeva come affiliati magistrati e d esponenti delle istituzioni. I verbali sono stati poi inviati ai giornali, insieme a una lettera anonima, da Marcella Contrafatto, segretaria dell'ex pm di Mani pulite, ora indagata per calunnia. Oggi toccherà allo stesso Davigo, ormai in pensione, che rischia la stessa accusa di Storari come concorrente morale, rispondere da testimone alle domande del procuratore Michele Prestipino. Dovrà chiarire perché abbia accettato i documenti che facevano parte di un'inchiesta in corso e non potevano uscire dall'ufficio milanese, anziché sollecitare il collega a seguire la procedura, presentando un esposto ufficiale al Csm sull'inerzia del suo ufficio.

Storari, infatti, si sarebbe deciso rivolgersi a Davigo dopo avere sollecitato il procuratore di Milano Francesco Greco ad aprire un fascicolo e a indagare, anche per calunnia, sulle circostanze riferite da Amara e sulla presunta loggia Ungheria.
Ma oggi l'ex pm di Mani pulite dovrà anche fornire elementi sulla custodia di quegli atti riservatissimi, nei quali venivano fatte pesantissime illazioni tra l'altro sul consigliere Sebastiano Ardita, suo ex amico, che ha già smentito ogni accusa. Delle carte segrete si parlava al Csm e, soprattutto, sono finite nelle mani di Marcella Contrafatto.

Sulla gestione di quei verbali anche il capo dell'ufficio di Brescia, Francesco Prete, competente per i reati commessi dai pm milanesi, ha aperto un'inchiesta. L'indagine potrebbe riguardare anche la presunta inerzia di Greco, denunciata da Storari. Il rischio è comunque quello di una sovrapposizione con Roma.


«È nelle cose che si apra un'indagine nei miei confronti», Paolo Storari era certo che sarebbe finito sotto inchiesta. Ma non si aspettava che il fascicolo venisse aperto nella Capitale. «Io i documenti a Davigo li ho consegnati a Milano», sostiene. Il pm milanese, che sarà interrogato nei prossimi giorni, dovrà chiarire perché si sia rivolto privatamente a un consigliere e non abbia presentato al comitato di presidenza del Csm un esposto, denunciando il presunto immobilismo dei vertici del suo ufficio in relazione alle dichiarazioni rese da Amara, tra dicembre 2019 e gennaio 2020. L'unico modo per superare l'ostacolo della violazione del segreto investigativo.


Mentre in questi giorni, in piena bufera, si sono moltiplicate le attestazioni di solidarietà al pm Storari, il pg del capoluogo lombardo Francesca Nanni, esercitando i suoi poteri di sorveglianza sui magistrati requirenti del distretto, ha chiesto informazioni scritte alla Procura per capire cosa sia accaduto per poi eventualmente riferire al procuratore generale della Cassazione Giovanni Salvi. Intanto il pg, titolare dell'azione disciplinare, che ha già annunciato provvedimenti, si è anche consultato, in una telefonata con la ministra della Giustizia Marta Cartabia, per procedere resta in attesa degli atti dalle procure interessate dalla vicenda.


E ad aspettare è anche il Csm, Storari rischia, in tempi più brevi, il trasferimento per incompatibilità ambientale.
In procura a Milano ieri è partita una raccolta di firme tra i pm per chiedere al procuratore Francesco Greco di organizzare un'assemblea e discutere di alcuni problemi organizzativi dell'ufficio, in particolare dopo che sei sostituti procuratori dal primo giugno lasceranno le funzioni per andare a lavorare per la Procura europea.

Ultimo aggiornamento: 13:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA