La morte del piccolo Liam, papà e nonna svengono al funerale

Martedì 4 Agosto 2020 di Francesco Marcozzi
I palloncini bianchi portati in alto dal vento caldo dell’estate non hanno potuto lenire il dolore immenso che ha sconvolto vita di due giovani genitori e quella dei loro congiunti. Il funerale per la morte di Liam Lamolinara, spentosi ad appena sedici mesi per una improvvisa crisi respiratoria, è stato uno choc per tutti. Ed anche qualcosa di più quando il padre Stefano è svenuto all’interno della casa funeraria Gerardini dove era stata composta la salma del piccolo e poi, dopo le esequie, fuori dalla chiesa, c’è stata la nonna materna a perdere sensi. Per fortuna, entrambi sono stati soccorsi dai tanti amici di famiglia presenti che li hanno aiutati a superare il momento di sconforto e di un dolore così lancinante da togliere il respiro e per un attivo rendere entrambi avulsi dalla realtà.

C’erano tanti ragazzi a testimoniare l’affetto dei giovani per Liam e, come detto, tanti giovani genitori come lo sono Stefano e Luigia, che non pensavano di dover subire a sole tre settimane dal loro rientro a Giulianova, tanto atteso e desiderato, una tragedia così grande. Tutto si è svolto troppo presto ed in tempi brevissimi per pote intervenire. Il bambino verso mezzanotte e mezzo ha cominciato ad avere gravi problemi di respirazione e qui non si è perso tempo ed è stato trasportato d’urgenza al Pronto soccorso. A Giulianova, da tempo, purtroppo, non c’è un reparto di pediatria (una delle tante privazioni che in passato ha dovuto subire il nosocomio giuliese), ma i medici della struttura hanno davvero fatto tutto quanto era nelle loro possibilità per scongiurare il dramma.

Liam non respirava quasi più ed allora si è proceduto secondo il protocollo tradizionale che si applica in questi casi. Il piccolo è stato intubato per favorire e riattivare a ventilazione polmonare, ormai quasi ferma, anche se nel frattempo si era riusciti ad accertare che non si trattasse di una polmonite, una precauzione che andava fatta anche per scongiurare qualsiasi pericolo di covid. Tra l’altro se la rianimazione avesse avuto successo, i medici avrebbero trasferito Liam all’ospedale Salesi di Ancona dove esiste un reparto di rianimazione pediatrica, di cui è privo qualsiasi ospedale abruzzese. L’ambulanza medicalizzata era pronta ma a questo viaggio della speranza non si è potuti approdare in quanto Liam non ha superato la crisi ed è morto al Pronto soccorso tra lo strazio dei genitori.
  Ultimo aggiornamento: 12:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA