Pedofilia, prete italiano a processo in Argentina per abusi su 20 bimbi sordomuti: «Il Papa era stato informato»

Pedofilia, prete italiano a processo in Argentina per abusi su 20 bimbi sordomuti: il Papa era stato informato
ARTICOLI CORRELATI
di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Tra i vari penosi dossier sulla pedofilia che preoccupano molto il Papa c'è sicuramente quello dell'Istituto Provolo di Verona, una istituzione nata in Italia e diffusa in diversi paesi per curare  i bambini sordomuti. In questi giorni è arrivata la notizia che in Argentina verrà processato per reati legati ad abusi su minori un prete italiano che lavorava in una struttura situata nella provincia di Mendoza. Il processo partirà il 5 agosto e vede imputati due preti, entrambi accusati di avere abusato i bambini sordomuti.

LEGGI ANCHE: «Sesso, alcol e selfie», così il vescovo Zanchetta abusava di giovani seminaristi: il pm argentino lo accusa
LEGGI ANCHE: Vescovi italiani obbligati moralmente (ma non giuridicamente) a denunciare casi di abuso


L'avvocato delle vittime ha riferito che «il prete italiano Nicola Corradi, il sacerdote Horacio Corbacho e un terzo uomo che ha lavorato all'istituto Provolo andranno sotto processo con l'accusa di avere abusato più di venti bambini». L'indagine, nei confronti degli insegnanti dell'istituto italiano, con sedi in Veneto e anche all'estero, come in Argentina, era cominciata nel 2016.
 
 


Nei giorni scorsi la rete italiana delle vittime della pedofila, L'Abuso, annunciato che due anni fa era stato riaperto il caso anche presso la Procura della Repubblica di Verona.

LEGGI ANCHE: La lettera aperta che inchioda monsignor Delpini: «Lei ha insabbiato gli abusi su mio figlio, si dimetta»
LEGGI ANCHE: Vaticano, nuovo documento anti pedofili ma niente obbligo di denuncia alla polizia

L’8 maggio 2014 la Rete L'Abuso e l’Associazione sordi Provolo avevano anche mosso pesanti accuse anche contro Papa Francesco sostenendo che quando era arcivescovo a Buenos Aires poteva essere stato a conoscenza dei fatti criminosi legati a don Nicola Corradi.
 


Il 20 ottobre dello stesso anno, l’Associazione sordi Provolo ottenne udienza con il Papa e in quella occasione, consegnò di persona una lettera al Papa contenente la lista di preti accusati. Tra quei nomi c’era anche quello di don Corradi. La rete L'Abuso si chiede come mai il Papa “omise qualunque intervento, sia per  lui, che per gli altri nominativi. Due anni dopo infatti, quando la giustizia argentina arresterà don Nicola Corradi, lo troverà ancora al posto di direttore dell’istituto di Mendoza”.


 
Venerdì 14 Giugno 2019, 14:36 - Ultimo aggiornamento: 15 Giugno, 11:21
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2019-06-15 10:33:28
Non se ne può più sentire queste ignominie all'ombra di un contesto finora ritenuto sacrale ad opera di ministri ecclesiali di qualsiasi ruolo gerarchico nei confronti di soggetti deboli ed indifesi e di ogni età, com'è accaduto anche nei confronti di seminaristi. Premesso che non sarà il voto di castità a favorire queste abnornità, perchè è unanimamente consentito che essi pur in abito talare possano avere rapporti sessuali con adulti consensienti, si tratta invece di soggetti già tarati sessualmente, per cui occorrerebbe sottoporli a severi test mentali e comportamentali prima di accoglierli sotto l'ala protettrice della Chiesa.Se no, si comincerà a temere anche quando i nostri bambini andranno al Catechismo per questo rischio di turpitudine in abito talare.

QUICKMAP