Pedopornografia, smantellata rete di pedofili: 13 denunce e perquisizioni in sei regioni

Venerdì 23 Ottobre 2020

La Polizia Postale ha smantellato una rete di pedofili denunciando 13 persone per divulgazione, cessione e detenzione di ingente quantità di immagini video e foto pedopornografiche. I presunti pedofili acquistavano materiale prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di minori anche di 13 anni. Rinvenute numerose chat in cui i presunti pedofili si scambiavano materiale.

Pedopornografia, scambio di video con abusi su minori: sgominata rete di pedofili in 16 province

La vasta operazione, denominata Pepito, ad opera della Polizia Postale di Trieste e Udine, coordinata dal Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma e disposta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trieste, ha portato all'esecuzione di 11 decreti di perquisizione in 6 regioni italiane e a alla denuncia di 13 persone, responsabili di detenzione di immagini video e foto pedopornografiche. 

La lunga e capillare attività di indagine degli investigatori di Trieste e Udine ha consentito di dare un nome ai nickname utilizzati in rete dai pedofili portandoli allo scoperto e fuori dall'anonimato della rete. Le perquisizioni personali locali e sui sistemi informatici, emesse dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trieste, sono state eseguite in Campania, Emilia Romagna, Marche, Lombardia, Piemonte e Veneto ed hanno portato al sequestro di telefonini, tablet, hard disk, pen drive, computer e account di email.

Durante le perquisizioni venivano inoltre rinvenuti alcuni account utilizzati dagli indagati per la richiesta di materiale pedopornografico e ulteriore materiale illecito custodito sui supporti informatici, sottoposti a sequestro. Quella di oggi è l'ennesima attività portata a termine dalla Polizia Postale che, effettua il monitoraggio H24 della rete internet a salvaguardia dei minori e di tutte le fasce deboli. «La prevenzione e il contrasto al fenomeno dello sfruttamento sessuale dei minori su internet, si attua a livello internazionale e vede costantemente in prima linea la Polizia Postale. Per questo motivo è di fondamentale importanza per tutti gli utenti - sottolinea la Polizia Postale - di segnalare eventuali contenuti illeciti rinvenuti sul web rivolgendosi al Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, sia mediante il Commissariato di P.S. Online www.commissariatodips.it (dove sono proposte linee guida e suggerimenti utili a contenere i rischi presenti in rete) sia attraverso le diverse Sezioni e Compartimenti di Polizia Postale presenti su tutto il territorio nazionale». 

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Ultimo aggiornamento: 13:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA