Trovato cadavere incappucciato a Perugia, è di un rapinatore

Giovedì 4 Ottobre 2018
Trovato cadavere incappucciato a Perugia, è di un rapinatore
PERUGIA - Incappucciato, con i guanti ancora addosso, una ferita mortale da arma da fuoco alla testa e intorno pacchi di sigarette, soldi e Gratta e vinci: lo hanno ritrovato così, giovedì mattina, lungo via Radiosa a Ponte Felcino, proprio davanti all'ingresso della stazione, sul sedile posteriore di un'Audi risultata rubata come la targa apposta sull'auto. La vittima è uno straniero, dell'est Europa, e faceva parte della banda che poche ore aveva messo a segno un furto in una tabaccheria lontana solo qualche centinaio di metri da luogo del ritrovamento del cadavere.

Il colpo infatti è avvenuto nella zona all'altezza tra via Cairoli e via Messina, sempre all'interno della frazione perugina. Quello che colpisce, e che è ancora oggetto di indagine, è la distanza temporale tra i due eventi: il colpo è avvenuto quasi quattro ore prima rispetto al ritrovamento dell'uomo. Non solo, i banditi sono stati intercettati da un vigilante e da una pattuglia dei carabinieri proprio mentre stavano lasciando la tabaccheria con la merce appena rubata. Ne è nato un conflitto a fuoco, dal momento che l'auto dei banditi ha speronato quella del vigilante nel tentativo di scappare. Almeno cinque, i colpi sparati verso l'Audi e individuati dai successivi accertamenti svolti dai carabinieri. Più un sesto, quello che ha centrato il lunotto posteriore e poi colpito alla testa il bandito che stava sul sedile posteriore. La banda è comunque riuscita a scappare per poi, evidentmente, far perdere le proprie tracce per diverse ore prima del ritrovamento dell'Audi e del cadavere dell'uomo da parte di alcuni residenti della via che corre parallela alla stazione alle prime ore di giovedì, quando sono usciti di casa per andare a lavorare.

Nell'automobile c'erano come detto la refurtiva (soldi, sigarette e gratta e vinci) e arnesi da scasso. Non c'erano invece armi da fuoco. Secondo quanto emerge, a mettere a segno il furto sarebbero stati quattro o cinque uomini, che poi hanno lasciato il loro complice morente in automobile. Sul posto, oltre a polizia e carabinieri, anche il sostituto procuratore Mara Pucci e il medico legale Sergio Scalise Pantuso.

LA RICOSTRUZIONE DEI CARABINIERI
Questa la nota ufficiale emessa dal comando provinciale dei carabinieri. «Perugia, 3 ottobre 2018, ore  04.30 circa. In località Ponte Felcino, una pattuglia dei carabinieri di Perugia e una della Vigilanza Umbra, sono intervenute, su segnalazione di un privato cittadino,  presso una locale tabaccheria, ove era in atto un furto. All’arrivo degli operanti, i malviventi si davano immediatamente davano alla fuga a bordo di una autovettura tipo Audi e, nonostante l’intimazione a fermarsi,  riuscivano a dileguarsi speronando l’autovettura della citata vigilanza. In questa fase, i militari ed il vigilante, quest’ultimo che riusciva ad evitare di essere investito, esplodevano con le armi in dotazione individuale alcuni colpi di arma da fuoco.
Alle successive ore 09.30, veniva rinvenuta, nel piazzale antistante la stazione ferroviaria di Ponte Felcino, l’autovettura utilizzata per la fuga, con a bordo, sul sedile posteriore, il corpo senza vita di un soggetto di sesso maschile, non ancora compiutamente identificato, con il volto travisato da passamontagna, nonché la refurtiva asportata all’interno della tabaccheria ed arnesi atti allo scasso.
Le indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Perugia e condotte dal nucleo investigativo del comando provinciale carabinieri di Perugia congiuntamente ai colleghi della squadra mobile della questura, sono tuttora in corso per addivenire alla esatta ricostruzione di fatti».

LE TESTIMONIANZE: «SENTITI QUATTRO SPARI»
La notizia ha rapidamente fatto il giro della città, dove la questione percezione della sicurezza è tornata a livelli di guardia dopo l'omicidio di un nordafricano dieci giorni fa per questioni di droga nella zona della stazione centrale di Fontivegge. A Ponte Felcino la gente si è ritrovata nei bar e lungo le vie per commentare quanto accaduto. In molti hanno sentito gli spari e si sono affacciati alle finestre nel cuore della notte per capire cosa fosse successo. «Ne ho sentiti distintamente tre - racconta un residente di via Cairoli - abito a pochi metri dalla tabaccheria. Inizialmente pensavo a colpi di fucile, visto che è ricominciata la caccia, ma poi mi sono reso conto che era troppo presto per trattarsi di cacciatori. E poi, dopo lo stordimento iniziale dovuto al sonno, è apparso subito evidente che fossero colpi diversi rispetto a quelli dei fucili e che stesse succedendo tutto lungo la strada di sotto. C'è chi racconta di averne sentiti almeno quattro di spari. Noi che abitiamo in questa via siamo tutti un po' scossi, ma va detto che purtroppo negli ultimi tempi in questa zona e anche in quelle vicine di brutte in facce in giro se ne vedono sempre di più».
Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre, 10:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA