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Peschiera Del Garda, le ragazze molestate sul treno: «Insultate perché bianche». Indagini sul branco

Lunedì 6 Giugno 2022
Peschiera Del Garda, il racconto choc delle ragazze molestate sul treno: «Ci hanno circondate»

«Eravamo circondate, il caldo era asfissiante e alcune sono svenute. Mentre cercavamo il controllore loro ci dicevano "le donne bianche qui non salgono"». A parlare sono le ragazze che lo scorso 2 giugno si trovavano nel treno regionale 2640 dove sono saliti decine di ragazzi ubriachi e violenti - molti nordafricani e immigrati di seconda generazione - di ritorno da un rave party non autorizzato a Peschiera del Garda. In tutto si contano sei denunce per molestie sessuali e 30 giovani indagati. Le forze dell'ordine sono al lavoro per chiarire cosa è avvenuto sul convoglio: molti responsabili sono stati identificati anche attraverso i video diffusi sui social.  

 

L'incubo del regionale: «Molestate e palpeggiate»

Il treno, partito da Peschiera e diretto a Milano era "sotto il controllo" dei ragazzi: "salivano sui sedili, alcuni erano persino sulle cappelliere" raccontano i testimoni. Un branco scatenato contro ragazze indifese, tra le quali un gruppo di minorenni che tornava dopo una giornata a Gardaland. Qualcuno avrebbe addirittura bloccato il treno azionando il freno di emergenza, e allora sarebbero partite le molestie. «Mia figlia di 16 anni rientrava con alcune amiche, sono state accerchiate, molestate, palpeggiate... a bordo erano tutti ammassati e non riuscivan neppure a scendere dal treno. L'hanno poi fatto a Desenzano, in lacrime e sotto choc» ha raccontato una mamma sui social. Alcune ragazze hanno raccontato alla polizia di aver avuto paura di chiamare il 112, altre sono scese fermate prima e si sono fatte venire a prendere dai genitori. Tra le vittime sei hanno denunciato alla polizia ferroviaria. 

Le indagini in corso: 30 indagati 

«Stiamo facendo accertamenti su tutti i fatti che possono avere risultanze penali», ha detto Carlo Bartelli, dirigente della Squadra mobile della Questura di Verona. Le forze dell'ordine indagano sia sulle molestie sessuali denunciate dalle ragazze, sia sulla maxi rissa avvenuta sulla spiaggia di Peschiera del Garda, dove durante la festa illegale decine di ragazzi hanno devastato la spiaggia, sono saliti sulle auto in sosta e scatenato diverse risse. Molti locali rimasti chiusi durante l'assalto. 

L'ALLARME DELLA SINDACA - Risale al 30 maggio il primo allarme lanciato dalla sindaca di Peschiera del Garda (Verona), Orietta Gaiulli, per possibili problemi di ordine pubblico nel territorio, a causa di gruppi che si dirigevano verso la spiaggia libera del vicino comune di Castelnuovo, che «non ha ancora dato una sistemazione alle spiagge, che sono teatro di scempi e violenze di ogni genere». Lo scrive in una lettera al Governo, al Prefetto e al Questore di Verona, la prima cittadina di Peschiera, dopo gli episodi di guerriglia urbana del 2 giugno nella località lacustre, cui potrebbero essere correlati anche le molestie denunciate da alcune ragazzine sul treno da Verona per Milano. Nella lettera, Gaiulli sottolinea «l'incapacità del Comune di Castelnuovo di dare una definitiva sistemazione alla spiaggia, ormai da tre anni teatro di violenze e scempi». Ricostruisce quindi la vicenda, sottolineando che «migliaia di ragazzi, di colore e non, sono transitati dalla stazione di Peschiera, percorrendo il Lungolago Garibaldi, fino alla spiaggia libera di Castelnuovo». «La responsabilità di Peschiera del Garda - puntualizza - è quella di avere una stazione ferroviaria e una strada che conduce in pochi minuti alla spiaggia. Peschiera non merita un'immagine così brutta, perché è una cittadina sicura, abituata a ospitare un turismo di famiglie», conclude.

Ultimo aggiornamento: 19:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA