Picchiato, muore dopo due anni di coma: l'autopsia non risolve il giallo

Picchiato, muore dopo due anni di coma: l'autopsia non risolve il giallo
Picchiato, muore dopo due anni di coma: l'autopsia non risolve il giallo
di Marcello Ianni
Sabato 8 Ottobre 2022, 08:10 - Ultimo agg. 09:17
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Un nuovo fascicolo e sessanta giorni per conoscere la verità. Si è svolto ieri mattina, a cura dell'anatomopatologo di Chieti, Cristian D'Ovidio, l'esame autoptico sul corpo di Massimo Zugaro, il 53enne di Filetto morto dopo due anni di coma, in seguito a un'aggressione in casa. L'avvocato Guglielmo Santella, difensore dell'indagato D.M., 55 anni, un manovale romeno attualmente all'estero per lavoro, ha nominato un proprio consulente di fiducia: si tratta della dottoressa Cristina Renzetti, di Chieti.

Ci vorranno 60 giorni, salvo eventuale richieste di proroga da parte del dottor D'Ovidio, per sapere se la morte del 53enne disabile, seguito da un amministratore di sostegno non avendo più i genitori, possa essere ricondotta al litigio avvenuto nella sua abitazione nel settembre di due anni fa. Un ferimento per dal quale la vittima non si è più ripresa. Due anni di ricovero prima all'ospedale dell'Aquila poi in una struttura riabilitativa di Chieti, ma sempre in terapia intensiva, culminato tre giorni fa con la morte improvvisa.

Tutto sarebbe nato dalla convinzione da parte del 53enne del furto di una banconota di 50 euro che egli aveva all'interno del portafoglio da parte della donna che da tempo lo aiutava a sbrigare le pulizie della propria abitazione, essendo lo stesso disabile. Un'accusa che non è stata digerita dalla donna che avrebbe fatto intervenire il compagno, a sua volta di tanto in tanto chiamato dalla vittima per sbrigare piccoli lavori di giardinaggio.

Nell'abitazione del 53enne (secondo due testimoni, tra cui la mamma di Zugaro, nel frattempo deceduta) gli animi si sarebbero accessi e il romeno avrebbe colpito con schiaffi il disabile facendolo cadere più volte sul divano e l'ultima volta a terra. Invitato a farsi visitare il 53enne convinto di stare bene avrebbe desistito ma il giorno successivo le sue condizioni di salute sono peggiorate. Il pm titolare del fascicolo Simonetta Ciccarelli che lo aveva indagato per lesioni gravi, ha aperto un nuovo fascicolo in cui l'indagato risponde del reato di omicidio preterintenzionale.

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