Il pittore ucciso a pugni a Largo Preneste era già stato vittima di un'aggressione omofoba

Umberto Ranieri
ARTICOLI CORRELATI
0
  • 9
Umberto Ranieri era già stato vittima di un'aggressione omofoba. Colpito con un pugno al volto domenica sera a Largo Preneste, il pittore è morto mercoledì a causa del trauma cranico riportato in seguito alla caduta a terra. L'artista, si è scoperto, era già stato vittima di una aggressione omofoba.

LEGGI ANCHE: Artista aggredito a Roma, i familiari: «E' stato ucciso dal branco»
LEGGI ANCHE: Morto Umberto Ranieri, la disperazione della mamma: come si può ammazzare qualcuno così?

«L'ex compagno ci ha informato che Umberto già nel 2006 fu vittima di una aggressione omofoba - dichiara Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center -. In quell'occasione riportò lesioni e lividi al viso, e fece denuncia presso le forze dell'ordine di Tor Pignattara, dopo essere stato al pronto soccorso».




«In attesa di chiarezza su quanto accaduto - aggiunge Marrazzo - chiediamo al Governo di approvare al più presto una legge contro l'omofobia che tuteli e supporti le vittime. Inoltre organizzeremo con l'ex compagno Fabio una mostra fotografica con le opere di Umberto Ranieri».
Giovedì 21 Marzo 2019, 22:00 - Ultimo aggiornamento: 22 Marzo, 11:27
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP