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Preleva la pensione e muore: Giuseppe trovato in strada a Tivoli dopo 15 giorni

Venerdì 29 Luglio 2022 di Elena Ceravolo
Preleva la pensione e muore: Giuseppe trovato in strada a Tivoli dopo 15 giorni

Probabilmente lo ha ucciso il caldo cocente dopo una caduta o un malore, che lo ha bloccato sulla stradina sterrata che portava verso casa un’abitazione isolata nella campagna alle spalle del cimitero di Tivoli dove viveva da solo da almeno otto anni. È stato impossibile ottenere aiuto per un ottantaquattrenne: non aveva con sé un cellulare, nessun passante, né altre case abbastanza vicine da cui poter sentire eventuali urla o lamenti. È stata una fine straziante quella di Giuseppe Petricca, pensionato originario della provincia de L’Aquila. È stato trovato cadavere su una traversa di via dei Tigli in avanzato stato di decomposizione: era morto da almeno due settimane. In tasca, intatti, i mille euro che magari aveva prelevato poco prima, o forse era la pensione appena incassata. 

Era vedovo, senza figli, nessun parente prossimo, secondo i primi accertamenti. Nessuno, quindi, che avesse modo di accorgersi della sua assenza. Non lo ha protetto nemmeno l’accortezza che usava per andare a fare la spesa nonostante il caldo: pare andasse di notte, in negozi aperti h24. Lo ha trovato in quello stato un suo amico, che è anche la persona che gli aveva affittato la casa. Si frequentavano, gli dava una mano e spesso un passaggio in auto dopo una passeggiata al bar, ma in questi quindici giorni era partito per le vacanze. Quando è rientrato a Tivoli è andato a cercarlo, facendo quella scoperta choc. La procura di Tivoli, come da prassi, ha disposto l’autopsia sulla salma, che è stata quindi subito trasferita all’istituto di medicina legale del Verano. Ma il sopralluogo dei carabinieri di Tivoli è stato sufficiente per delineare il dramma.

L’anziano camminava con un bastone, si pensa che sia caduto o ad un malore. Non riusciva a muoversi probabilmente. E deve essere rimasto così per molto perché lo hanno trovato con la giacca sulla testa: secondo la ricostruzione degli uomini dell’Arma un tentativo disperato di proteggersi dal sole o dal freddo della notte. Secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri Giuseppe Petricca, per proteggersi dal caldo quando aveva necessità di uscire, lo faceva di notte. Non è escluso che lo abbia fatto anche l’ultima volta, magari per comprare l’occorrente o per fare il prelievo di contanti. Ma, giorno o buio che fosse, non era facile raggiungere la casa in cima a quella collinetta: si tratta di una stradina molto ripida. Lo hanno trovato a poche decine di metri da quella casetta dove aveva scelto di vivere, riverso a faccia avanti, come se al momento della caduta stesse rientrando.

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La prima ispezione sul corpo ha consentito di accertare che non c’erano segni di violenza sul corpo. In ogni caso si attende il risultato dell’autopsia che dirà cosa è accaduto esattamente allo sfortunato pensionato e anche più o meno quando è avvenuto il decesso. Uno strazio senza fine. Ora, come succede in questi casi, sarà probabilmente il Comune di Tivoli ad occuparsi del suo funerale. «Davanti ad un caso come questo non si può che rimanere umanamente colpiti, un dramma – commenta il sindaco di Tivoli, Giuseppe Proietti -. Tanto più perché il Comune ha una rete di servizi gratuiti a cui rivolgersi, anche attraverso numeri verdi, per avere supporto, per esempio anche per avere la spesa o le medicine a casa senza necessità di uscire. E anche i centri anziani hanno diverse iniziative per uscire dall’isolamento della solitudine, compresa possibilità di andare in vacanza. Lo dico perché è utile. L’appello a chi ha bisogno è di chiedere sempre aiuto con fiducia, di non isolarsi». 

Ultimo aggiornamento: 10:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA