Roma, rapinati da due ragazze conosciute in chat: «Se dici qualcosa ti ammazzo. Sono figlia di un boss»

Martedì 15 Giugno 2021
Roma, rapinati da due ragazze conosciute in chat: «Se dici qualcosa ti ammazzo. Sono figlia di un boss»

Due ragazzi sono stati rapinati la notte scorsa alla periferia nord-ovest di Roma da due coetanee conosciute in una chat di incontri. Dopo aver trascorso la serata inseme, le giovani li hanno picchiati e tolto loro i cellulari, minacciandoli di morte e millantando una parentela con un presunto boss. L'intervento di una pattuglia della Sezione Volanti, diretta da Massimo Improta e di quella del XIV Distretto Primavalle, diretto da Tiziana Lorenzo, ha permesso di fermare le due rapinatrici in flagranza.

Ardea, la madre di Andrea Pignani: «È rientrato a casa confuso con la pistola in mano. A quel punto sono fuggita»

CHI SONO LE RAGAZZE - Le giovani, entrambe pugliesi rispettivamente di 32 e 21 anni, sono state arrestate con l'accusa di rapina aggravata. Il cellulare rapinato, che una delle due nascondeva nei pantaloni, è stato riconsegnato alle vittime. Un altro ad essere rapinato è stato un dipendente di una ditta di pulizie. Un 33enne di origini campane, ha sorpreso la vittima nella zona di piazza Bainsizza e, dopo averlo colpito con dei pugni ed averlo minacciato con un'arma, in realtà inesistente, lo costringeva a consegnargli i pochi euro che aveva in tasca. Le minuziose descrizioni del rapinatore giunte in sala operativa e la perfetta conoscenza della città hanno permesso agli equipaggi del I Distretto Trevi Campo Marzio, diretto da Fabio Abis e del commissariato Villa Glori, diretto da Anna Galdieri, di bloccare e arrestare il rapinatore mentre cercava di fuggire in una delle vie laterali alla piazza.

Ultimo aggiornamento: 14:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA