Rave party, sabato folle: mille a Bologna, 400 a Rimini, festa (abusiva) sul Vesuvio

Domenica 1 Agosto 2021
Sabato folle a Bologna: in mille al rave party. Festa in quota anche sul Vesuvio, si cercano i presenti

Sabato sera folle di rave party e feste abusive lungo lo stivale. A Bologna in mille si sono dati appuntamento in barba alle norme anti Covid e a Napoli, in piena notte, un blitz dei Carabinieri ha interrotto un rave party a quota mille sulle pendici del Vesuvio. Le forze dell'ordine sono ora impegnate nel rintracciare i partecipanti agli eventi. 

Rave party, multe per la violazione delle norme

Un rave party con un migliaio di giovani partecipanti da tutta Italia è andato in scena nella notte in provincia di Bologna, in un ex zuccherificio ad Argelato. I carabinieri sono ancora impegnati nell'identificazione dei presenti alla festa abusiva, che saranno multati per aver violato le norme anti Covid e dovranno rispondere del reato di invasione di terreni o edifici ed eventualmente di danneggiamento.

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Rimini, festa abusiva interrotta dalla Polizia Locale

Circa 400 ragazzi si sono dati appuntamento ieri sera nelle campagne riminesi, per partecipare a una festa abusiva, interrotta alle 23.30 dall'intervento della Polizia Locale che ha denunciato l'organizzatore. Gli agenti sono stati avvisati della presenza di alcuni movimenti in via Santa Cristina, nella zona del carcere, da una fonte anonima. Nella location della festa c'era una consolle per deejay, due punti bar, braccialetti per consentire l'ingresso ai partecipanti e un parcheggiatore. La polizia locale ha chiesto il supporto del personale della Questura, ed è intervenuta spegnendo la musica e allontanando i presenti. Le verifiche hanno portato alla denuncia di un giovane di Rimini, identificato come l'organizzatore dell'evento, e al sequestro dell'incasso di circa tremila euro. 

 

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Rave party a quota mille sul Vesuvio: identificati in 20 

Un rave party a quota mille. Sul Vesuvio, suggestivo ma illegale. E così la scorsa notte, verso le 3, a Ercolano i Carabinieri della locale tenenza insieme a quelli della compagnia di Torre del Greco e una pattuglia del locale Commissariato - allertati dal 112 - sono intervenuti presso un casolare abbandonato edificato vicino a «quota mille» del vulcano.

I militari hanno trovato un centinaio di ragazzi presenti ed hanno fatto spegnere la musica ad alto volume interrompendo la festa. Durante l'interruzione - operazione, spiegano in Carabinieri, con l'obiettivo di evitare problemi di ordine e sicurezza pubblica - sono stati identificati, tra il fuggi fuggi generale, una ventina di partecipanti e i 5 organizzatori. Tutti sanzionati per le violazioni delle norme anti-contagio. Trovate e sequestrate modiche quantità di sostanza stupefacente di diverse tipologie: hashish, ecstasy, anfetamina, marijuana ed anche un francobollo LSD. I 5 organizzatori dell'evento, una volta accertate le loro posizioni, saranno denunciati a piede libero dai Carabinieri della tenenza di Ercolano per somministrazione di bevande alcoliche e manifestazione-evento non autorizzato.

 

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Como, in 200 a ballare

Oltre duecento persone sulla pista da ballo nonostante i divieti anti-Covid. È successo ad Appiano Gentile, in provincia di Como, al locale Wood Club, sanzionato ieri sera con la sospensione della licenza per 15 giorni. L'ordinanza, firmata dal sindaco, è stata notificata dagli agenti della Polizia Locale di Appiano Gentile, insieme a quelli della Divisione polizia amministrativa e sociale della Questura di Como. Sono stati i poliziotti, infiltrati in incognito nel locale, ad aver accertato e documentato con registrazioni la serata danzante, nonostante a causa della pandemia discoteche e sale da ballo restino ancora chiuse.

 

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Il gestore del locale è stato sanzionato per numerose violazioni in materia di Covid-19, con l'immediata chiusura dell'esercizio per cinque giorni. La Questura di Como ha poi anche accertato che il Wood Club svolgeva l'attività di ballo senza averne la licenza: titolare e gestore sono stati denunciati all'autorità giudiziaria. Nel locale, inoltre, i carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro hanno rilevato l'assunzione di un dipendente in nero e la mancata registrazione nei libri obbligatori di un secondo. La violazione è costata ammende per un totale di oltre 1.500 euro e sanzioni amministrative per quasi 13.000 euro. 

Ultimo aggiornamento: 2 Agosto, 07:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA