Un cadavere tra gli ulivi, il sospetto: nascosto dopo il rave del Viterbese

Giovedì 26 Agosto 2021 di Michela Allegri
Un cadavere tra gli ulivi Il sospetto: nascosto dopo il rave del Viterbese

Un nuovo giallo potrebbe collegarsi al rave organizzato a cavallo di Ferragosto nella campagna di Viterbo. Dopo la morte del giovane Gianluca Santiago, 24 anni, trovato senza vita nel lago di Mezzano, ora si indaga anche su un altro decesso sospetto, che potrebbe essere legato alla festa abusiva. Il cadavere di una giovane donna è stato trovato in un campo a sud di Livorno una settimana fa e non è ancora stato identificato. Era coperto da un telo azzurro, dal quale sbucava fuori solamente un braccio. Il sospetto degli investigatori è che la morte possa essere avvenuta altrove, a un centinaio di chilometri di distanza, e che il cadavere sia stato nascosto successivamente. Di certo, qualcuno ha coperto quel corpo senza vita con un telo e non ha sporto denuncia. 

Una delle ipotesi è che la vittima - per il momento non si indaga per omicidio, ma solo per occultamento di cadavere - avesse partecipato al rave di Viterbo, concluso qualche giorno fa, dopo una settimana di polemica. Circostanza che spiegherebbe come mai la donna non sia ancora stata identificata: forse si tratta di una straniera, ipotizza chi indaga. Al raduno, infatti, hanno partecipato giovani provenienti da tutta l'Europa, che per giorni si sono accalcati in migliaia - la sera di Ferragosto erano circa 10mila - in barba alle restrizioni anti-contagio: senza distanziamenti, senza controlli e senza mascherine. 

Per il momento si tratta solo di congetture. Ma non è escluso che la procura di Livorno contatti quella di Viterbo, che indaga per morte come conseguenza di un altro reato, cioè la cessione di stupefacenti, per il decesso di Santiago. Durante il rave, infatti, le forze dell'ordine hanno identificato migliaia di partecipanti. Tra loro potrebbe esserci anche la donna trovata senza vita in Toscana. Secondo gli investigatori, la giovane potrebbe essere morta per abuso di droga e il corpo potrebbe essere stato trasportato in quel terreno successivamente e poi coperto con un telo. 

 

Il cadavere è stato trovato sabato scorso: era sotto un albero di ulivo all'interno una fattoria tra Campiglia e San Vincenzo. Il corpo era in avanzato stato di decomposizione. La donna indossava una maglietta e un paio di pantaloncini. Non aveva sulla pelle segni evidenti di violenza. Per scoprire le cause del decesso - l'eventuale abuso di sostanze stupefacenti - sarà necessario attendere i risultati dell'autopsia e degli esami tossicologici. A scoprire il cadavere è stato Alessandro Galligani, padre della titolare dell'azienda agricola: «C'era qualcosa che usciva da un telo, avvicinandomi ho visto che era il braccio di una persona», ha raccontato agli investigatori. 

Il sospetto è che la donna sia stata portata recentemente nella tenuta, poco prima del ritrovamento. Nessuno ha notato persone sospette avvicinarsi e i carabinieri stanno analizzando da giorni i filmati delle telecamere di sorveglianza nel raggio di alcuni chilometri.

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