Natale: spostamenti, cenone, messa, shopping, vacanze: cosa si potrà fare e cosa no. «Messa di Mezzanotte? Per ora c’è il coprifuoco»

Martedì 24 Novembre 2020 di Francesco Malfetano
Natale: spostamenti, cenone, messa, shopping, vacanze: cosa si potrà fare e cosa no. ​Bar e ristoranti chiusi alle 18

Ad un mese dal Natale ed in attesa dei nuovi dati che porteranno alle prime retrocessioni delle regioni rosse ad arancioni, ci si chiede che feste saranno quelle in arrivo. «Sobrie» continuano a ripetere dal governo lasciando intendere che ben poco del Natale a cui si è abituati sarà preservato.   

 I dubbi però sono tanti e attanagliano milioni di italiani curiosi ad esempio di sapere se potranno lasciare la propria regione per far visita ai parenti più stretti, soprattutto ora che le Regioni si avviano a diventare in gran parte gialle. «Bisogna evitare spostamenti che non sono strettamente necessari - ha detto ieri sera il ministro della Salute Roberto Speranza accodandosi al direttore della prevenzione del ministero Gianni Rezza che in giornata aveva escluso gli spostamenti illimitati - bisogna ridurre il più possibile le relazioni con le altre persone quando queste non sono indispensabili e bisogna restare a casa ogni volta che è possibile». D’altronde il coprifuoco delle ore 22 incombe. E allora, si potrà andare a messa il 24 dicembre? («Valuteremo») E restarsene a cena magari con tutta la famiglia? Oggi, come spiegato da Speranza, ci sarà «una riunione sul tema» per chiarire quanti commensali potranno sedere a tavola (o meglio a quanti sarà fortemente consigliato limitare gli inviti) con attenzioni solo per «gli affetti più stretti». E ancora, si potrà andare a sciare oppure no? Passeggiare per acquistare almeno i regali invece? Quesiti che nei prossimi giorni, dati alla mano, troveranno le prime risposte. 

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Spostamenti
Se vivo in un’altra regione potrò andare dai miei?

Il governo conta di arrivare alle feste con l’Italia in gran parte gialla. Ciò, in base all’attuale Dpcm che scade il 3 dicembre, consentirebbe a tutti di spostarsi da una regione all’altra. Un ‘via libera’ malvisto che farebbe risalire i contagi. Sul tavolo c’è quindi l’ipotesi di una “zona gialla rafforzata” che vieti gli spostamenti tra regioni e, forse, tra comuni. Ciò significherebbe che ci si potrà muovere solo per motivi validi (salute, lavoro o necessità). Per cui far visita ai parenti in una regione o in un comune diverso da quello di residenza non sarebbe consentito. Si sta però ragionando sull’ok ai ricongiungimenti familiari (solo per genitori figli), ma anche questa è poco più di un’idea. 

Cenoni
A tavola con tutta la famiglia a casa? E fuori?

Secondo le ultime indicazioni trapelate da ambienti governativi l’ipotesi è quella di consentire durante le feste l’organizzazione di cene in casa ma solo tra parenti stretti e con il limite di 6 o 10 persone (ci si sta lavorando) bambini esclusi. Resta ovviamente la forte raccomandazione ad evitare possibilità di contagio e limitare questo tipo di soluzioni. Niente da fare invece per le cene al ristorante. Le attività di ristorazione, anche con il Dpcm del 4 dicembre, dovranno abbassare la serranda entro le ore 18, continuando al limite con l’asporto e le consegne a domicilio. Per i pranzi fuori invece, dovrebbe restare il limite delle 4 sedute al tavolo.

Vacanze
Ci si potrà spostare nelle seconde case?

Le piste da sci chiuse potrebbero non fermare la voglia di lasciare la città di chi possiede una seconda casa in montagna, così come di chi invece ne ha una al mare oppure nel paese di origine. Tuttavia ad oggi, proprio come avvenuto durante il lockdown in primavera, se si è in zona rossa o arancione non si ha la possibilità di varcare i confini regionali (neppure comunali in zona rossa) per raggiungere l’abitazione. Unica deroga in caso di necessità per lavori urgenti. Per quanto riguarda le zone gialle, se al momento gli spostamenti sono consentiti senza troppe difficoltà (anche intra-regionali), le cose potrebbero cambiare per evitare che i numeri del contagio favorevoli si traducano in un liberi tutti deleterio. 

Shopping
Ci sono orari da seguire per comprare nei negozi?

Almeno comprare i regali non dovrebbe essere un problema. Come dichiarato nei giorni scorsi anche dal premier Conte infatti, i negozi vanno verso un ampliamento dell’orario di apertura. Soluzione questa che consentirebbe di spalmare l’afflusso dei clienti, evitando assembramenti nei locali e nelle vie dello shopping, tra le 8 del mattino e le 22 della sera. In ogni caso si punta anche ad un inasprimento dei controlli nelle aree a rischio e a un rigido contingentamento all’ingresso delle attività. Non solo, come già accade in alcune regioni, si sta pensando di suddividere in fasce orarie l’accesso ai negozi, lasciando che gli over 65 possano usufruirne solo nel primo pomeriggio. Per il periodo pre-natalizio inoltre, si sta ragionando sulla riapertura dei centri commerciali anche durante i weekend. 

Uscite serali
Ci sarà il coprifuoco? E la messa il 24 dicembre

Il coprifuoco oggi non sembra essere affatto in discussione, si discute però delle sue modalità. Le 22 infatti sono un orizzonte flessibile che una parte del governo vorrebbe estendere alle 23 almeno fino ai giorni immediatamente pre-festivi (anche in virtù dell’estensione degli orari dei negozi). Un allentamento che però sarebbe preludio di una successiva stretta. A partire dal 19 o dal 23 di dicembre infatti, si punta ad imporre il coprifuoco alle ore 21 nel tentativo di scoraggiare coloro che hanno in mente di ritrovarsi in casa per una cena o una tombolata creando situazioni di contagio. Per quanto riguarda la messa del 24 notte, il ministro Roberto Speranza sembra aver fugato gli ultimi dubbi ieri sera. «Il coprifuoco dopo le 22 c’è anche per la messa» ha dichiarato, aggiungendo «Una valutazione sarà comunque fatta nei prossimi giorni».  

Ultimo aggiornamento: 25 Novembre, 10:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA