Gang di africani semina il terrore sul bus: anche bimba sfiorata da un pugno

Il caos degli africani a bordo del bus
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 Aggredito e minacciato un autista delle Autolinee Bucci da un gruppo di stranieri, saliti sull’autobus senza biglietto. «Metti giù le mani, metti giù le mani». Ha urlato ripetutamente ad uno di loro che lo aveva afferrato per le braccia nel tentativo di immobilizzarlo. È accaduto lunedì sera a Serra de’ Conti. Il mezzo era partito da Senigallia per raggiungere Sassoferrato, una linea del trasporto extraurbano coperto da vettore senigalliese che fa tappa in vari comuni della valle del Misa e Nevola. Alla fermata di Serra de’ Conti sono saliti gli extracomunitari di origini africane. Dentro c’erano altri passeggeri. Volevano sedersi senza pagare. L’autista però ha chiesto i biglietti. Nemmeno di fronte ai primi atteggiamenti aggressivi è tornato sui suoi passi. Ha insistito facendo solo il suo lavoro. È stato accerchiato, aggredito verbalmente, minacciato e trattenuto. Sono poi arrivati i carabinieri, nel frattempo chiamati, ma prima ancora è voltato qualche pugno che non ha raggiunto l’autista.  Sull’autobus c’erano anche un paio di adolescenti e una bambina sfiorata da un pugno.
 
Mercoledì 8 Agosto 2018, 03:35 - Ultimo aggiornamento: 9 Agosto, 11:57
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5 di 11 commenti presenti
2018-08-09 09:27:28
questo accade tutti i santi giorni che Dio manda sulla terra, hanno la pretesa di essere al di sopra delle regole e per di più sono violenti contro tutto e tutti... Salvini pensaci tu
2018-08-08 19:10:22
Devono imparare a rispettare le leggi. Altrimenti fuori dall'Italia, con qualunque mezzo ed in qualsiasi Paese, sicuro o no.
2018-08-08 17:04:10
prima bisognerebbe tenerli rinchiusi perche non possono andare in giro. poi bisogna prendere le impronte digitali e rispedirli in afica. se tornassero di nuovo il carcere per 30 anni....
2018-08-08 15:14:38
Quante volte succedono queste cose con schifezze nostrane ma a questo siamo abituati
2018-08-08 14:54:21
basta farsi un giro sulla circumflegrea per vederne a decine che da Licola vengono a farsi il giretto a Napoli,comprese le mamme con i bambini tutti giovani,tutti spesati.Tanto prima che la immancabile domanda di asilo venga esaminata passeranno mesi. E poi ci sono sempre i ricorsi, i falsi minori,la carità fuori ai negozi per arrotondare.Ma quello che non manca mai è il cappello con telefonio e cuffiette e le immancabili scarpe da tennis.Ma come si può pensare che scappino da fame e guerre?

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