Roberta Ragusa, Logli a Quarto Grado: «È ancora viva, ammazzatemi perché l'ho tradita»

Roberta Ragusa, Logli a Quarto Grado: «È ancora viva, ammazzatemi perché l'ho tradita»
di Domenico Zurlo

Sono ancora tanti i punti oscuri nella storia di Roberta Ragusa, scomparsa più di sei anni fa a San Giuliano, vicino Pisa, e per il cui presunto omicidio è stato condannato - anche in appello - il marito Antonio Logli. Proprio Logli è stato ospite di Quarto Grado, e ha raccontato la sua verità: troppe le incongruenze, secondo lui, nella ricostruzione da parte dei giudici che lo hanno condannato. «Ammazzatemi perché l'ho tradita con un'altra donna - le sue parole - ma io non ho mai fatto del male a nessuno, né tantomeno a Roberta». (VIDEO)



«Il dolore che ho provato è lancinante, è il dolore che prova una persona che sa di non aver fatto niente e si vede crollare il mondo addosso - continua l'uomo nell'intervista alla trasmissione di Rete 4 - Ciò che mi fa più male è non sapere dov'è Roberta. Tra noi c'era un rapporto tranquillo, è un dato oggettivo: non c'è mai stato nessun litigio, anche i miei figli sanno che sono innocente. Per noi Roberta è viva, è impossibile che sia morta».



Poi Logli torna a quella sera, la sera della scomparsa, o dell'omicidio secondo il Tribunale. Il suo corpo non è mai stato ritrovato. «Ricordo benissimo che era davanti alla tv, stava facendo la lista della spesa - dice - Io sono andato a dormire ed è l'ultima cosa che ricordo». Un testimone lo vide quella notte in auto e disse che quando si incrociarono Logli si coprì il viso. «Mi spiace per Loris, ma io da quella strada sono sicuro di non essere mai passato», aggiunge Logli. «E poi dico una cosa: se davvero ci fosse stata una lite così forte tanto da averla uccisa, perché mio figlio dalla sua stanza non ha sentito niente?».
Martedì 5 Giugno 2018, 13:40 - Ultimo aggiornamento: 7 Giugno, 00:18
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP