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Roberto Cazzaniga, pallavolista truffato dalla "finta fidanzata": sequestrati 600mila euro alla donna che si spacciava per la modella Alessandra Ambrosio

Giovedì 28 Aprile 2022
Roberto Cazzaniga, pallavolista truffato dalla "finta fidanzata": sequestrati 600mila euro alla donna che si spacciava per la modella Alessandra Ambrosio

Avevano truffato Roberto Cazzaniga, giocatore di Serie B di pallavolo, facendogli credere di essere fidanzato con una modella brasiliana. La Guardia di Finanza di Monza ha sequestrato denaro e altre disponibilità a due donne, una residente a Vimercate (Monza), e una in provincia di Cagliari, indagate con l'ipotesi di truffa. Il sequestro preventivo di beni, eseguito dalle Fiamme Gialle su delega della Procura della Repubblica di Monza, riguarda una minima parte dei 600 mila euro che sarebbero stati sottratti all'uomo con diversi stratagemmi. Il reato contestato per entrambe le donne è di truffa aggravata e continuata.

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Una truffa durata 15 anni

Roberto Cazzaniga, giocatore di volley, è stato vittima di una truffa sentimentale da parte di una donna che si che si faceva chiamare Maya e che ha finto di essere la top-model Alessandra Ambrosio: «È più di un mese che non scrivo a Maya – aveva raccontato alla conduttrice Silvia Toffanin - e ogni tanto mi manca. Per 15 anni mi sono sentito con lei e poi all’improvviso mi sono svegliato e non esisteva più: fa più male di un pugno in faccia… In tutti questi anni avrei voluto vederla, ma ogni volta sorgevano dei problemi e lei inventava scuse per non incontrarmi. Ci sono stati campanelli d’allarme, ma era molto brava a rigirare la vicenda a suo favore. Si innervosiva e tirava in ballo i suoi problemi cardiaci, facendomi sentire in colpa».

Per tutto il periodo lui non ha visto altre donne: «Per tutto questo tempo non ho avuto nessun contatto fisico con nessun’altra ragazza perché rispettavo la persona con cui stavo. Tante volte non sono uscito con gli amici per colpa della sua gelosia. Forse altri al mio posto avrebbero smesso prima, io non riuscivo a dire basta perché sentivo il dolore dall’altra parte. Grazie ai miei amici e alla mia famiglia sono riuscito ad uscirne».

Ultimo aggiornamento: 18:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA