Roma, sempre più poveri alla Caritas: il 43% sono italiani

Sempre più italiani, il 43%, bussano alle porte della Caritas per i pasti e pernottamenti. Domani, in occasione della Giornata della carità in cui si svolgerà una colletta in tutte le chiese della Diocesi per sostenere l'attività dei 49 servizi di ascolto e accoglienza, sarà presentato dalla Caritas di Roma il Rapporto 'La Caritas in cifrè. È quanto rende noto un comunicato.

Nel corso del 2016, è spiegato, si sono rivolte ai centri Caritas più di 48 mila famiglie; per loro sono stati erogati 350 mila pasti, 200 mila pernottamenti, 15 mila prestazioni sanitarie, 40 mila visite domiciliari a malati e anziani. Un'opera che ha coinvolto seimila volontari, cinquemila studenti e 12 mila pellegrini. Si è notevolmente abbassata l'età media degli italiani che si rivolgono alle parrocchie per la richiesta di viveri e contributi; in crescita anche gli italiani che chiedono medicinali.


«La colletta e la veglia di preghiera sono esperienze per formare i cuori all'incontro con Dio attraverso l'amore verso il prossimo e con l'impegno concreto nella carità» afferma il direttore della Caritas diocesana monsignor Enrico Feroci, presentando la Settimana della carità. Due le iniziative: domani in tutte le chiese di Roma si terrà la
colletta a sostegno dei 49 centri di accoglienza, mentre giovedì 6 alle 19.30, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, il cardinale Agostino Vallini presiederà la veglia di preghiera con la consegna del mandato pastorale agli animatori della carità. A causa del perdurare della crisi, rileva la Caritas, cresce il numero di situazioni di disagio. Aumenta il numero dei nuclei familiari con figli minori e adolescenti che vivono forti difficoltà legate al basso reddito e alla mancanza di lavoro con sfratti, indebitamenti, famiglie costrette a vivere separatamente o ad abitare in case senza luce e acqua calda o a condividere con altre persone case e addirittura camere. In ambito sanitario cresce il numero di famiglie italiane che chiede assistenza per medicine e dentista.

Tra le persone accolte il 57% è straniero e il restante 43% è italiano; storicamente i valori della quota italiana si collocavano intorno al 30-35%. Il 68% è donna. L'età media per gli stranieri è attorno ai 45 anni mentre per gli italiani è di circa 53 anni Per gli stranieri la maggioranza è regolare (87%); l'80% ha un permesso di soggiorno rilasciato ai fini di una protezione, internazionale o umanitaria. I minori accolti nel 2016 sono
stati 375. La maggior parte sono stranieri non accompagnati (95,9%), la quasi totalità maschi, che provengono principalmente da Egitto, Albania e Gambia. 
Sabato 1 Aprile 2017, 17:30 - Ultimo aggiornamento: 2 Aprile, 19:24
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