Roma, rimosso il murales con l'abbraccio Zaky-Regeni. La street artist Laika: «Faceva così tanta paura?»

Venerdì 14 Febbraio 2020
Roma, rimosso il murales con l'abbraccio Zaky-Regeni. La street artist Laika: «Faceva così tanta paura?»

«'Qualcuno' lo ha rimosso... faceva così tanta paura? Finalmente non lo vedrà mai più nessuno». Così su Instagram la street artist Laika denuncia la rimozione del murales che aveva realizzato martedì e che raffigurava un abbraccio del ricercatore italiano Giulio Regeni allo studente egiziano Patrick George Zaky, arrestato al Cairo una settimana fa, corredato dalla frase «Stavolta andrà tutto bene» e dalla parola «libertà».

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L'artista lo aveva realizzato a Roma in via Salaria, sul muro che circonda Villa Ada, a pochi passi dall'Ambasciata d'Egitto. Il suo, aveva dichiarato, era «un piccolo gesto» per fare «da stimolo ai media per accendere ancora di più i riflettori sulla vicenda di Zaky». L'opera, conferma l'artista Laika all'ANSA, è stata rimosso ieri ma non si sa quando di preciso.

«Era più che prevedibile - afferma - Fortunatamente ci hanno impiegato tanto: l'abbraccio di Giulio e Patrick è entrato nelle case di tutti contribuendo ad alzare il livello di attenzione sul caso Zaky. Questa è la grande vittoria. Il poster ha messo paura a 'qualcuno' evidentemente. 'Qualcuno' che ha mostrato tutta la sua debolezza con questo gesto. Quella sagoma bianca, quell'ombra che rimane fa quasi più rumore di prima. L'opera ha fatto il suo corso... forse».
 

Ultimo aggiornamento: 20:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA