Roma, scale crollate in metro: tre manager nel mirino per disastro colposo

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A causare il cedimento della scala mobile alla fermata Repubblica della Metro A non sono stati i tifosi russi del Cska Mosca. Vittime, al contrario, della mala gestione e dell’assenza di controlli dell’azienda capitolina dei trasporti. Lo scrive sul Messaggero di oggi Marco Carta. L'episodio, lo ricordiamo, è successo lo scorso 23 ottobre, poche ore prima della sfida di Champions all'olimpico tra la Roma e il Cska. Ci furono una ventina di feriti (quasi tutti russi), il più grave dei quali subì la semi amputazione di un piede.

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La Procura di Roma - riporta sempre il Messaggero - ha individuato quattro dei presunti responsabili dell’incidente, soprattutto nella mancata prevenzione: tre di loro sono funzionari Atac che ricoprono un ruolo apicale all’interno dell’azienda e che si occupano di manutenzione e collaudi. ll fascicolo per ora vede fra le parti offese anche i due tifosi russi che hanno che hanno sporto denuncia contro l’Atac per le lesioni riportate. Il numero delle vittime pronte a chiedere un risarcimento (sono 24 complessivamente i feriti), potrebbe aumentare. Secondo la procura, invece, il crollo poteva essere evitato.






 
Mercoledì 5 Dicembre 2018, 08:51 - Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre, 10:25
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