Sara Pedri scomparsa a Trento: trasferito il primario di Ostetricia

Sabato 10 Luglio 2021
Sara Pedri scomparsa a Trento: trasferito il primario di Ostetricia

Caso Sara Pedri: a partire da domani, lunedì 12 luglio, il primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale S.Chiara di Trento, Saverio Tateo, verrà trasferito ad un'altra unità operativa. Un altro dirigente medico verrà spostato ad altra struttura ospedaliera dell'Azienda sanitaria trentina. Lo ha deciso la stessa Azienda provinciale per i servizi sanitaria (Apss) al termine dell'analisi della documentazione e delle testimonianze di più di 110 persone sentite dalla commissione interna di indagine istituita all'interno del reparto di ginecologia del S.Chiara di Trento.

Sara Pedri, l'inchiesta sulla scomparsa

 

La commissione è stata istituita per chiarire le condizioni di lavoro all'interno del reparto dopo la scomparsa della giovane ginecologa Sara Pedri. Dalla documentazione - informa l'Azienda sanitaria - emergono fatti oggettivi e una situazione di reparto critica che rendono necessari questi provvedimenti «decisi al fine di tutelare la serenità delle pazienti, di tutti gli operatori coinvolti e a salvaguardia del buon funzionamento del reparto». La direzione generale invierà gli atti della commissione di indagine all'Ufficio procedimenti disciplinari per l'attivazione del relativo iter. Intanto il reparto del Santa Chiara è stato affidato al direttore della struttura complessa di ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Rovereto.

 

Il direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento, Pier Paolo Benetollo, aveva confermato inoltre la sua decisione di rimettere l'incarico in una lettera inviata questa mattina al personale dell'Azienda. Benetollo aveva rimesso verbalmente il proprio mandato nella mani della Giunta provinciale perché aveva riconfermato Saverio Tateo, il primario del reparto dove lavorava Sara Pedri, la ginecologa scomparsa il 4 marzo in Trentino, informando tardivamente il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, come lo stesso governatore aveva sottolineato in conferenza stampa venerdì scorso.

Ieri, in conferenza stampa, Fugatti aveva detto che Benetollo restava, per ora, in carica e con le sue funzioni. «È un lavoro complesso, che si può fare solo se si ha serenità d'animo - scrive Benetollo nella lettera - forse anche appartengo ad un'altra generazione, in cui i sistemi di relazione erano diversi. In piena serenità quindi ritengo sia meglio per l'azienda e per me tornare al mio lavoro consueto, magari dopo un periodo di ferie, di cui ora ho bisogno; per questo ho riconfermato nei giorni scorsi la mia volontà di dimettermi dall'incarico».

«Continuerò a lavorare con tutte le mia energie e capacità, come ho sempre fatto, nel ruolo che mi verrà assegnato», aggiunge Benetollo. «Per quanto riguarda il caso della dott.ssa Sara Pedri ed il clima nel reparto di Ostetricia Ginecologia di Trento, la mia scelta è stata fin da subito quella di approfondire i fatti, raccogliendo nelle dovute maniere dati e testimonianze, per decidere subito dopo sulla base di questi. Credo che ormai si possa fare, e di aver compiuto quindi anche su questo versante il mio lavoro».

La conferma delle dimissioni di Benetollo giungono a conclusione dei lavori della commissione interna dell'Azienda sanitaria che ha cercato di fare chiarezza sul clima e le condizioni di lavoro nel reparto di ginecologia dell'ospedale Santa Chiara di Trento, dopo la scomparsa della dottoressa Pedri.

Ultimo aggiornamento: 11 Luglio, 07:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA