Sardegna blindata: ordinanza anti-Covid, controlli per chi arriva in porti e aeroporti

Sabato 17 Luglio 2021
Sardegna blindata: ordinanza anti-Covid, controlli per chi arriva in porti e aeroporti

Sardegna blindata, tornano i controlli Covid nei porti e aeroport. Il presidente della Regione, Christian Solinas, firmerà in giornata l'ordinanza regionale con cui saranno ripristinati i controlli covid sui passeggeri in arrivo nei porti e negli aeroporti dell'isola. «Ripristiniamo una intensificazione dei controlli rispetto agli arrivi dai Paesi che in questo momento hanno il più alto tasso di incidenza della variante Delta del virus», ha spiegato il presidente della Regione. «Purtroppo, ancora una volta, la Sardegna deve provvedere da sé perché questi controlli avrebbero dovuto essere svolti alla fonte, cioè prima che si imbarchino sulle navi e sugli aerei».

Covid Sardegna, le zone più a rischio

Salgono i contagi in Sardegna e iniziano a chiudere i primi locali. Solo ieri sono stati accertati 140 nuovi casi di positività al Covid. E il maggior incremento di positivi si è avuto a Sassari (+25), poi Cagliari (+22), a seguire Oristano (+6) e infine Nuoro (+4). Nella settimana dal 9 al 15 luglio l'isola tra le più gettonate per le vacanze ha avuto un'incidenza dei contagi pari a 24: e rischia di entrare in zona gialla insieme a Sicilia e Veneto. Anche perché in diverse attività commerciali presenti sul territorio il virus si è diffuso e ha portato a bloccare le feste e il divertimento.

 

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Chiudono i locali

Due locali sono stati chiusi ad Alghero. Il covid ha fatto breccia in Sardegna anche per causa della variante Delta, che è altamente trasmissibile. «Da oggi e fino a data da destinarsi il Bahia Beach Club resterà chiuso in via precauzionale a causa del contatto avvenuto tra un membro del nostro staff e una persona risultata positiva al Covid-19», questo il messaggio diffuso dal locale attraverso i social nel Nord dell'isola. «È una decisione importante – proseguono i manager e lo staff del Bahia –, dettata dal fatto che equilibrare responsabilità e divertimento è sempre stata la nostra priorità. Vi terremo aggiornati nei prossimi giorni sulla data della nostra riapertura».

 

 

 

Un altro locale è stato costretto ad abbassare la saracinesca ad Alghero per via del covid. Stavolta non per via precauzionale, ma perché un dipendente è risultato positivo. «Gentili Clienti, a seguito della presenza di un nostro dipendente risultato positivo al COVID 19, per tutelare la Vostra salute e quella del nostro staff, ci vediamo costretti, a titolo precauzionale, alla CHIUSURA TEMPORANEA – si legge nel post social del ristorante-pizzeria Les Arenes –. Sarà nostra cura, avvisare tempestivamente della ripresa della attivitá, previa autorizzazione degli organi sanitari, attraverso i consueti canali di informazione».

 

 

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Contagi Sardegna, crescita del 202 per cento

Nella settimana che va dal 7 al 13 luglio l'incremento dei contagi in Sardegna è stato del 202,7 per cento rispetto a quella precedente, quando si era arrivati ad un più 22 per cento. Un peggioramento secondo solo al Molise, che registra una percentuale del 271 per cento. Il monitoraggio evidenzia un aumento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti, che si attestano sui 159 da 143 del periodo precedente. Unico dato positivo arriva dagli ospedali: sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica (anche se si passa dal 2 al 3% di occupazione di posti letto con pazienti Covid) e terapia intensiva, sempre sullo 0% (un solo paziente ricoverato in tutta l'Isola).

 

 

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Paesi in Lockdown

Stop a «ogni forma di intrattenimento nelle aree esterne di bar, pub, locali di pubblico spettacolo e simili. È emergenza a Serrenti, paese di poco più di 4 mila abitanti, nel Medio Campidano a una quarantina di chilometri da Cagliari. Il numero dei positivi è cresciuto di 21 unità e quelle delle persone in quarantena salito a 211. Una situazione che ha spinto il sindaco a emanare un'ordinanza con cui si impone «la sospensione di tutti gli eventi culturali, musicali, ricreativi, sportivi fino a nuovo ordine». Bar, ristoranti e parchi rimarranno chiusi dalle 23 alle 5 del mattino successivo.

 

Rivolta contro il green pass nei locali

L'ipotesi del Green pass per accedere ai ristoranti, locali e tutti i luoghi al chiuso non piace a molti. Neanche in Sardegna. Parte da Curcuris, piccolo centro dell'Oristanese ai piedi del monte Arci, la rivolta sarda contro i paventati divieti di ingresso in ristoranti, piscine e altri luoghi pubblici senza la certificazione verde. Jonata Cancedda, 32 anni, ha affisso una locandina all'ingresso del suo bar-ristorante-pizzeria. Testo molto chiaro e diretto. «Qui non chiediamo il green pass per entrare».

Vaccini, al 60% con una dose

In linea con la media italiana la Sardegna si appresta a varcare la soglia del 60% della popolazione vaccinata con almeno una dose: nell'Isola sono state somministrate complessivamente 1.623.850 dosi il 92,5% delle 1.754.622 consegnate dalla struttura commissariale. Attualmente la prima inoculazione o la monodose è stata data a 945.846 residenti, mentre la seconda dose a 663.559 sardi. Nella sola giornata di ieri le somministrazioni sono state 16.947, di cui 12.244 richiami e 4.703 prime dosi. Ma a preoccupare è l'aumento dei contagi (ieri 140 con un balzo in avanti rispetto agli ultimi giorni) e la diffusione della variante Delta. Crescono, seppur di poco anche i ricoveri, tanto che all'ospedale Binaghi di Cagliari si sta già valutando di riaprire un reparto Covid in un altro piano della struttura per accogliere eventuali altri pazienti. «Allo stato attuale i ricoverati per Covid-19 in Sardegna sono 49, tutti al Binaghi di Cagliari, di cui 45 in reparti di degenza è 4 in terapia intensiva - dice all'Ansa il direttore sanitario del polo ospedaliero del capoluogo sardo Sergio Marracini .- Tre sono i vaccinati con anche la seconda dose di cui però uno è un anziano con tumore che evidentemente ha risposto male alla vaccinazione. Gli altri due invece due sono in condizioni non gravi. Poi ne abbiamo altri 5 con prima dose di vaccini vari e questo dimostra che la prima dose può coprire ma non in maniera certa ed è chiaro che servono entrambe le dosi per essere protetti». Secondo Marracini, «la situazione è in lenta evoluzione e dobbiamo aspettare la fine del mese per vedere tutti gli effetti delle riaperture per un ritorno alla vita normale che era prevedibile che potessero dare qualche problema nonostante le vaccinazioni. Speriamo ora di convincere anche quelli che non si vogliono vaccinare perché il problema vero è questo: le tante persone che non si vogliono vaccinare perché adducono 100.000 motivi».

 

Ultimo aggiornamento: 18 Luglio, 10:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA