Scovati 66 lavoratori in nero, 4 ricevevano il reddito di cittadinanza

Giovedì 6 Agosto 2020
Lavoratori in nero fermati dalla guardia di finanza
PADOVA - La Guardia di Finanza di Este ha scoperto 66 lavoratori «in nero» e irregolari, di cui quattro risultati beneficiari di Reddito di Cittadinanza per oltre 50 mila euro, immediatamente revocato. L'operazione nasce nel corso dei servizi di controllo economico del territorio e di gestione dell'emergenza sanitaria da Covid-19, quando i militari del Reparto atestino avevano fermato, in pieno lockdown, un autocarro con a bordo quattro persone di nazionalità marocchina senza autocertificazione, che avevano giustificato i loro spostamenti per motivi lavorativi. Successivi accertamenti avevano permesso di rilevare che i cittadini extracomunitari fermati non erano formalmente assunti dall'azienda in cui avevano dichiarato di lavorare. Inoltre su uno degli stranieri gravava da tempo il diniego al rinnovo del permesso di soggiorno, perché in passato si era macchiato del reato di caporalato.

I Finanzieri, sulla base di questi ulteriori elementi, hanno dato avvio ad una serie di controlli nei confronti del datore di lavoro dei quattro e dei suoi 66 dipendenti, occupati in attività agricole, tutti irregolarmente assunti, taluni totalmente in nero. Al datore di lavoro sono state contestate sanzioni per oltre 74 mila euro. Per i quattro che ricevevano il Reddito di Cittadinanza, la misura è stata revocata dopo la denuncia alla Procura di Rovigo e il contestuale recupero di oltre 12mila euro già erogati e il blocco delle ulteriori somme a loro riconosciute, circa 38mila euro, non ancora percepite. 
Ultimo aggiornamento: 11:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA