CORONAVIRUS

Scuola Puglia, Tar sospende ordinanza su Dad per tutti: «Studenti tornino in aula». E Emiliano ne prepara una nuova

Martedì 23 Febbraio 2021
Scuola Puglia, Tar sospende ordinanza su Dad per tutti: «Studenti tornino in aula». E Emiliano ne prepara una nuova

No alla Dad al 100%: questo pomeriggio il Tar della Puglia ha sospeso l'ordinanza regionale con cui il presidente della regione Michele Emiliano disponeva fino al 5 marzo la didattica digitale integrata per tutti gli alunni e gli studenti pugliesi. Il decreto, che è stato firmato dal presidente Orazio Ciliberti, ha accolto l'istanza cautelare del ricorso presentato dal Codacons Lecce e da un gruppo di genitori di alunni. Al momento la Regione Puglia si trova in zona gialla: per il tribunale amministrativo l'ordinanza è in contrasto con il Dpcm del 14 gennaio. Ed Emiliano non si "arrende" e ne annuncia una nuova.

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L'ordinanza 56 del 20 febbraio aveva imposto la Did al 100% in tutte le scuole di ogni ordine e grado, dando comunque facoltà alle istituzioni scolastiche di ammettere entro il limite del 50% di ogni singola classe o sezione dell'infanzia alunni che per «ragioni non diversamente affrontabili» richiedono la didattica in presenza. Invece il Dpcm del 14 gennaio prevede per le scuole secondarie di secondo grado l'attività didattica in presenza «almeno al 50 per cento e fino ad un massimo del 75 per cento della popolazione studentesca».

Il provvedimento del Tar

«Nel provvedimento regionale impugnato - si legge nel provvedimento del Tar - il limite del 50 per cento è un tetto massimo che consente alle istituzioni scolastiche di ammettere alla didattica in presenza una percentuale di alunni e studenti che va dallo zero al 50 per cento dell'intera popolazione scolastica (senza distinzione tra scuole primarie e secondarie e con scelte affidate alla discrezionalità dei dirigenti scolastici); viceversa nel Dpcm 14 gennaio 2021, il limite del 50 per cento è una soglia al di sotto della quale deve ritenersi non sufficientemente assolto, né garantito lo standard minimo dei servizi scolastici». L'ordinanza di Emiliano «non motiva a sufficienza il sensibile scostamento dal livello nazionale di garanzia dell'assolvimento dei servizi scolastici».

 

 

Non è sufficiente, secondo il Tar, la motivazione relativa alla necessità di attuazione del piano vaccinale degli operatori scolastici «sennonché - riporta ancora il provvedimento con cui viene sospeso il provvedimento della Regione - i tempi prevedibili e previsti di tale attuazione, non indicati dall'ordinanza, ma ricavabili da comunicati delle strutture sanitarie pubbliche e da univoche notizie di stampa, non sono affatto compatibili con la durata di pochi giorni dell'efficacia dell'ordinanza». Pertanto «se fosse vero che l'esigenza fondamentale è quella dichiarata di consentire la attuazione del piano vaccinale degli operatori scolastici, il provvedimento regionale impugnato dovrebbe avere una durata di efficacia molto più lunga; ciò ne evidenzia il difetto motivazionale o, quantomeno, l'incongruenza tra la premessa e la conclusione, riverberandosi in un vizio logico-argomentativo ovvero in una carenza attitudinale della misura rispetto all'obiettivo perseguito». La vaccinazione del personale, infatti, renderebbe necessario il rinnovo dell'ordinanza «per un periodo più lungo, la qual cosa non potrebbe che vanificare l'apporto didattico e formativo dell'anno scolastico 2020-2021 per alunni e studenti in Puglia, in violazione dei livelli essenziali di prestazione fissati dallo Stato mediante i provvedimenti governativi». In conclusione, pur potendo le Regioni introdurre misure derogatorie più restrittive rispetto a quelle disposte dal Governo nazionale, «tali misure devono essere provvisorie e ragionevolmente coerenti con la classificazione del livello di gravità dell'emergenza in ambito regionale», per la Puglia dall'11 febbraio è la zona gialla. L'udienza collegiale per la sospensiva è stata fissata al 17 marzo, oltre il termine di scadenza dell'ordinanza, previsto il 5 marzo.

La nuova ordinanza di Emiliano

«In seguito all'odierno provvedimento del Tar di Bari, sto per emettere una nuova ordinanza per la prevenzione della variante inglese e per la esecuzione del piano vaccinale nelle scuole. Saranno apportate solo piccole modifiche che spero non incideranno troppo sull'assetto organizzativo che le scuole si erano già date per affrontare le prossime due settimane». Così, su facebook, il presidente della Regione Puglia. «Il provvedimento che ha accolto in via di urgenza la richiesta di sospensiva della mia ultima ordinanza sulla scuola - continua - ipotizza che la esecuzione della campagna vaccinale della scuola sarà più lunga del periodo di vigenza della ordinanza stessa; che per tale motivo si deve ritenere che la ordinanza stessa sarà inevitabilmente prorogata; che tale eventuale proroga sacrificherebbe troppo a lungo il diritto alla didattica in presenza degli studenti introducendo, per la ammissione alla didattica in presenza per ragioni familiari non diversamente affrontabili, un limite di presenza massima del 50% in ogni classe, giudicato troppo restrittivo».


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«I provvedimenti dei giudici - sottolinea Emiliano - non si discutono, se non impugnandoli e quindi mi atterrò a questa regola.  Cerco comunque di spiegare cosa sta succedendo.E stata sospesa una mia ordinanza finalizzata a salvaguardare la vita del personale della scuola in vista dell'esplosione della pericolosa 'variante inglesè. La sospensione - evidenzia - è stata concessa per evitare un danno al diritto alla frequenza in presenza, non essendoci dubbio che la scuola pugliese ha anche un mezzo alternativo di didattica che è quella digitale integrata a distanza».

La protesta

La contestazione da parte del Codacons e dei genitori era sorta a seguito di alcune dichiarazioni rilasciate dall'assessore alla Salute della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco. Che ai microfoni di The Breakfast Club, in onda su Radio Capital, ha dichiarato: «Io do indicazioni sanitarie, per me la didattica a distanza dovrebbe continuare fino all'inizio della primavera», anche a causa del diffondersi della variante inglese del Covid. Alla domanda come mai in Puglia, nonostante la zona gialla, siano state sospese le lezioni in presenza, Lopalco ha risposto che «prevenire è meglio che curare». L'ipotesi della Dad al 100% - fino a marzo - aveva immediatamente suscitato la reazione di Cgil Scuola, Cisl, Uil, Gilda e Snals.

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Ultimo aggiornamento: 24 Febbraio, 07:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA