Serena Mollicone, Le Iene raccolgono la testimonianza di un dirigente Asl: «I tossici erano sicuri della colpevolezza di Mottola»

Domenica 8 Dicembre 2019

Nuovi elementi fanno riaprire il caso di Serena Mollicone, la ragazza uccisa ad Arce, in provincia di Frosinone. La ragazza fu trovata morta nel boschetto dell'Anitrella e da allora, per 18 anni, non sono ancora stati individuati i colpevoli. Le Iene sono tornate sul caso e hanno raccolto la testimonianza del direttore del dipartimento salute mentale Asl Frosinone.

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Il responsabile racconta che subito dopo il delitto diversi tossici che frequentavano il Sert raccontavano del segreto che aveva scoperto Serena, ovvero che il figlio del carabiniere, Marco Mottola, spacciasse droga. Mottola avrebbe avuto paura di essere denunciato e per questo ha ucciso la ragazza in caserma per poi sbarazzarsene nel boschetto. L'uomo provò a denunciare, ma nessuno raccolse le sue dichiarazioni. Da quel momento iniziarono a diffondersi diverse voci, tra cui quella che il sindaco del paese e il prete di Arce fossero a conoscenza del delitto di Serena e che abbiano taciuto per amicizia con Mottola. Si iniziò a parlare anche di Camorra, al punto che il padre notò il boss della malavita Marino, oggi in carcere al 41 bis, andare al funerale della figlia e mettere sopra la sua tomba una rosa.

Il papà continua a battersi, convinto che la famiglia Mottola sia coinvolta nel delitto. Marco Mottola, oggi indagato, si rifiuta di parlare e ai microfoni parla di un complotto che sta rovinando la sua famiglia. Il prossimo gennaio di terrà il processo.

Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre, 13:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA