Silvia Romano rapita in Kenya:
«A Natale venduta a un'altra banda»

Silvia Romano rapita in Kenya: «A Natale era viva, poi è stata venduta a un'altra banda»
di Simone Pierini

1
  • 855
«Silvia Romano a Natale era viva, poi è stata venduta a un'altra banda». Arriva una rivelazione sul destino di Silvia Romano, la cooperante rapita in Kenya il 20 novembre scorso. È quanto emerge al termine del vertice avvenuto oggi a Roma tra le autorità giudiziarie italiane e kenyote. La conferma dell'esistenza in vita della giovane milanese fino a quella data viene dalle dichiarazioni fatte da due cittadini kenyoti arrestati il 26 dicembre in quanto ritenuti gli esecutori materiali del sequestro. La ragazza, secondo quanto hanno raccontato, è stata poi ceduta ad una altra banda di sequestratori.

 
 

Nel corso del vertice, cui hanno preso parte il procuratore generale del Kenya, Noordin Mohamed Haji e il pm titolare del procedimento aperto a Roma, Sergio Colaiocco, sono state ricostruite le fasi del sequestro avvenuto nella contea di Kilifi da parte di un gruppo armato di 8 persone che ha fatto irruzione nel centro commerciale di Chacama portando via Silvia Romano senza cellulare e passaporto su una moto verso una boscaglia nei pressi del fiume Tana.

L'azione sarebbe riconducibile a criminali locali che per l'operazione avevano acquistato fucili e granate e avevano seguito la giovane nei giorni precedenti al blitz. Degli otto, cinque sono attualmente ricercati mentre, i due arrestati il giorno di Santo Stefano per il sequestro saranno processati davanti al carcere di Nairobi il 29 e 30 luglio. Un terzo soggetto finito in manette, un cittadino somalo di 35 anni, trovato in possesso di una delle armi in quel villaggio ha ammesso le sue responsabilità. 
Venerdì 12 Luglio 2019, 18:48 - Ultimo aggiornamento: 13 Luglio, 23:14
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2019-07-13 08:57:51
Sela stanno facendo nzogna e pummarola, la colpa è del PD che ci mette strane idee in testa a sti ragazzi, loro si fanno i sordi coi migranti e i ragazzi si penzano che li devono salvare.

QUICKMAP