Simone Cantaridi morto: si è schiantato in auto contro un albero. Ventuno anni fa sterminò la famiglia: moglie, figlia e sorella

Martedì 14 Aprile 2020

Ha perso il controllo dell'auto e si è schiantato contro un albero, in via Firenze a Prato, di fronte allo stadio Lungobisenzio. Una tragica fatalità avvenuta alla vigilia dell'anniversario della strage in famiglia di cui era stato protagonista 21 anni fa.

Simone Cantaridi, 46 anni, ha perso la vita così, contro un albero. Non era ubriaco, non aveva fatto uso di sostanze stupefacenti. Probabilmente si è schiantato a causa dell'alta velocità. Lo riferisce «La Nazione».

Il nome di Cantaridi è legato alla tragedia avvenuta a Piombino il 14 aprile 1999: all'età di 25 anni uccise a coltellate la moglie, la figlioletta di appena 4 anni e la sorella. Poi fece esplodere la casa, in via Landi, senza un apparente motivo. Cantaridi confessò il triplice omicidio mentre si trovava in ospedale, sopravvissuto all'esplosione dopo che i carabinieri ritrovarono nell'appartamento un coltello insanguinato. Cantaridi venne condannato a 16 anni ma nel 2009, assistito dall'avvocato Elena Augustin, fu scarcerato grazie alla buona condotta e all'indulto. Durante la reclusione nel carcere di Prato si laureò in teologia e, uscito di prigione, trovò lavoro in un supermercato. Ieri la tragedia a 21 anni esatti dalla strage da lui commessa.

Ultimo aggiornamento: 13:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA