Roma, svaligiano farmacia con l'autoariete: arrestato e già libero. Guarda le incredibili immagini

Banda di incappucciati sfonda la farmacia con un'auto: libero dopo 24 ore
ARTICOLI CORRELATI
  • 87
Condannato a due anni per aver assaltato una farmacia e picchiato un finanziere. Ma dopo il processo, come scrive Marco Carta su Il Messaggero, subito rimesso in libertà. Non sono passate nemmeno 24 ore. Tutto ciò solo perché non aveva precedenti. Protagonista un rom di origine serba, arrestato nella notte tra venerdì e sabato al termine di un folle inseguimento fra le strade romane che si è concluso in via Raffaele Costi, nelle campagne fra La Rustica e Tor Sapienza.

«Lo dice la Legge Salvini»: rom sottraggono soldi e gioielli agli anziani a bordo di una Porsche

Una pattuglia della Guardia di Finanza è stata allertata dopo una spaccata alla farmacia in viale Palmiro Togliatti, altezza Colli Aniene. L'uomo, insieme a tre complici, si era introdotto nel negozio sfondando la serranda con una vecchia Lancia Prisma, di colore grigio lanciata a tutta velocità contro il negozio. Dai video esclusivi si nota chiaramente il gruppetto che scende dai mezzi armato di mazze: da un lato la Lancia Prisma, sono le 1 e 53, accanto il furgone Ducato di colore bianco sul quale hanno caricato la cassaforte, in cui erano conservati circa 7 mila euro. La vecchia auto viene lanciata a tutta velocità in retromarcia contro la saricinesca dal negozio che cede come un grissino. Una volta dentro, inizia la razzia. Velocissima, in due minuti appena avviene tutto.

I finanzieri in zona arrivano subito, allertati dallo squillo delle sirene della farmacia. Inizia una rocambolesca fuga anche lungo l'A24 ed esce in via Raffaele Costi, prima di finire fuori strada. Tre fuggono, riuscendo a far perdere le tracce. Il quarto viene raggiunto e arrestato dagli agenti.

Di fronte al giudice monocratico, il 30enne rom serbo si è ritrovato accusato di danneggiamento «per aver usato a mo' di ariete un'auto sfondando la saracinesca della farmacia», come si legge nel capo d'imputazione. Seconda accusa di furto aggravato, per essersi impossessato «della cassaforte custodita presso l'esercizio commerciale, caricandola a bordo del furgone». E poi resistenza a pubblico ufficiale, per aver «usato violenza, scalciando e spintonando il militare per opporsi all'arresto». Nei suoi confronti, il pm d'aula Paola Giordano aveva chiesto la custodia cautelare in carcere. Tuttavia, nonostante «lo spessore criminale dell'arrestato che si evince dalla meticolosità e dalla violenza con cui le attività illecite sono state perpetrate», come sottolineato dagli stessi finanzieri nella loro relazione d'arresto, l'uomo ha potuto patteggiare una condanna a due anni, ritrovandosi con la pena sospesa, visto che era incensurato. Risultato? A neanche 24 ore dalla notte brava si è ritrovato subito in stato di libertà e, quindi, libero di compiere ancora spaccate notturne.
Domenica 9 Settembre 2018, 20:23 - Ultimo aggiornamento: 10 Settembre, 14:17
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP