Sparatoria in autostrada per rapinare un portavalori: un ferito

Sparatoria in autostrada per rapinare un portavalori: un ferito
Sparatoria in autostrada per rapinare un portavalori: un ferito
di Alba Di Palo
Giovedì 27 Ottobre 2022, 12:52 - Ultimo agg. 17:10
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Un gruppo armato ha provato a mettere a segno una rapina, questa mattina, ai danni di un furgone portavalori che viaggiava verso nord, sulla carreggiata dell’autostrada A14 Bologna-Taranto nel tratto compreso tra CerignolaCanosa di Puglia

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La dinamica

Auto messe di traverso sulla strada e date alle fiamme sia in direzione nord sia verso sud. Chiodi a tre punte lanciati sull’asfalto e vie di fuga oltre il guardrail. È successo intorno alle sette e mezza del mattino di oggi e il traffico autostradale è bloccato in entrambe le direzioni perché sono in corso i rilievi da parte degli agenti della polizia stradale.

Nel comunicato diffuso dal gruppo Sicuritalia si dice che il mezzo blindato è stato inseguito e costretto all'arresto sotto colpi di arma da fuoco e ulteriormente colpito da numerosi colpi una volta fermatosi. L'autista del mezzo ha riportato solo lievi escoriazioni al volto causate da schegge di vetro.

 

Uiltucs chiede più controlli

“Siamo stanchi – dichiara Marco Dell’Anna, segretario generale aggiunto della UILTuCS – di chiedere alla Prefettura e al Governo di agire con immediatezza per porre un freno a questa drammatica deriva di violenza. Bisogna aumentare i controlli e destinare alla Puglia un maggior numero di unità di forze dell’ordine. Già, perché in questa deriva, gli unici che mettono a repentaglio la propria vita, abbandonati a loro stessi, sono i lavoratori e le lavoratrici della vigilanza armata, costretti a contrastare gli assalti muniti esclusivamente del loro encomiabile senso del dovere, in condizioni di disagio e di pericolo, con strumenti inadeguati, senza nessuna tutela e con stipendi da fame. Se il Prefetto non ci convocherà al più presto – continua Dell’Anna – siamo pronti a portare i lavoratori in piazza. Il disinteresse istituzionale rispetto alla sicurezza e alla vita di migliaia di lavoratori è inaccettabile”.

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