Bocciato due volte in quinto liceo a Genova, fa ricorso al Tar e viene promosso

Il ministero dell'Istruzione dovrà risarcire le spese processuali

Bocciato due volte in quinto liceo, fa ricorso al Tar e vince: il Ministero dell'Istruzione risarcirà le spese processuali
Bocciato due volte in quinto liceo, fa ricorso al Tar e vince: il Ministero dell'Istruzione risarcirà le spese processuali
Giovedì 8 Dicembre 2022, 10:11 - Ultimo agg. 20:42
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Bocciato due volte fa ricorso al Tar e viene promosso. Il protagonista della curiosa vicenda è uno studente di quinta del liceo «Pertini» di Genova. Il ragazzo inizialmente non era stato ammesso all'esame di maturità e aveva fatto ricorso una prima volta al Tar, che lo aveva "promosso" una prima volta dando al giovane la possibilità di sostenere tutta la procedura d'esame, ottendo 61/100 e quindi il conseguimento della "sofferta" maturità. Ma due mesi dopo l'amara sorpresa: il consiglio di classe aveva annullato l'esito dell'esame bocciandolo per la seconda volta. Anche in questo casao il ricorso al Tar, che ha dato nuovamente ragione allo studente "restituendoli" la sua promozione.

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I fatti si riferiscono tutti allo scorso anno scolastico e all'esame finale della scorsa estate. In un primo momento lo studente non era stato ammesso a sostenere l'esame di maturità del liceo con indirizzo scienze umane, ma poi si era rivolto al Tar della Liguria che gli aveva concesso l'ammissione con riserva a sostenere le prove d'esame, conseguendo un punteggio di 26 punti che aggiungendosi al credito di ammissione di 35 punti, hanno portato al voto complessivo di 61/100 con cui ha superato l'esame.

A quel punto, lo scorso 31 agosto, a esami conclusi, la commissione del liceo Pertini ha annullato d'ufficio l'assegnazione di 7 crediti scolastici e ha rideterminato il punteggio in 52/100, basandosi sul precedente giudizio negativo con il quale il consiglio di classe non aveva ammesso lo studente alla maturità, bocciandolo quindi una seconda volta.

Ma questo non è bastato a fermare il ragazzo, che ha nuovamente impugnato la vicenda davanti al Tar che ha stabilito che il giudizio della commissione d'esame superi il precedente giudizio negativo del consiglio di classe e comporti di diritto l'attribuzione del livello minimo di crediti pari a 7 punti. «Diversamente il superamento delle prove non sarebbe mai sufficiente a comportare il conseguimento del titolo», spiega il Tar nella sentenza. Il Tar ha condannato inoltre il Ministero dell'Istruzione al pagamento di 3 mila euro di spese processuali.

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