Stupro di Rimini, il 20enne nega
Ma il branco: «Comandava lui»

Stupro di Rimini, Butungu nega le accuse:
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Guerlin Butungu, il ventenne congolese accusato di essere il capo del branco che ha commesso lo stupro di Rimini ai danni di una turista polacca e di una transessuale peruviana, ha negato 'in toto' di aver mai violentato una donna. L'uomo, arrestato due giorni fa, è però incastrato dalle riprese di alcune telecamere e dalla testimonianza dei due fratelli, nati in Italia da una coppia di marocchini: «Era lui a ordinarci cosa fare quella sera».



I pm di Rimini hanno ascoltato ieri Butungu e convocato di nuovo in Questura la trans per il riconoscimento ufficiale. I tre minorenni che erano con Butungu sono invece stati trasferiti a Bologna, nel carcere minorile del Pratello: hanno ammesso di aver picchiato i turisti ma negano la violenza sessuale. Due di loro sono fratelli, hanno 15 e 16 anni e alcuni precedenti per furto e minacce. Silvia Mazzocchi, procuratore per i minorenni, ha chiesto così per loro la carcerazione: «Hanno effettuato attacchi turpi e brutali». Anche Francesca Capaldo, capo dello Sco che ha arrestato Butungu sul treno per Milano, mentre si preparava alla fuga in Francia, ha confermato questa versione: «Durante gli interrogatori sono apparsi tutti molto mansueti, ma non mi era mai capitato di vedere una simile violenza tra estranei».

Intanto, Il Messaggero rivela che la famiglia dei due fratelli marocchini ha avuto diversi problemi con la giustizia: il padre è ai domiciliari per rissa, la madre era stata ammonita per alcune aggressioni ai vicini di casa e i due fratelli avevano diverse denunce a carico per percosse e furti.
Lunedì 4 Settembre 2017, 10:08 - Ultimo aggiornamento: 04-09-2017 16:36
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2 di 2 commenti presenti
2017-09-04 15:14:57
Spero che i giudici gli diano a tutti,minori compresi,il massimo,ma proprio il massimo e anche di più. Non voglio leggere di attenuanti,che non ce ne possono proprio essere,di sconti,di pene che si abbassano tra il primo e il secondo grado,di peremessi e poi tra un paio di anni di nuovo tutti in libertà. E dopo la condanna vengano espulsi. Troppo brutale il reato che hanno commesso.
2017-09-04 11:13:48
Il bello e' che la procura fece rientrare il padre dei marocchini dal Marocco quando la madre e i figli stavano per trasferirsi dietro compenso di 25 mila euro, di nuovo in Marocco.Venticinquemila euro per tornarsene a casa.A degli irregolari? E perchè? Perchè non li hanno messi su una nave e via?Che razza di paese e stato è questo?Ma la procura è stata ancora più comprensiva: ha deciso invece di portare anche il padre in Italia.Se si leggono queste cose ,non ci si crede. Invece di tutelare il paese, tutelano questa gente.

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