Suicidio assistito, Mario diffida l'azienda sanitaria: «Nessuna verifica sul farmaco letale»

Venerdì 26 Novembre 2021
Suicidio assistito, Mario diffida l'azienda sanitaria: «Nessuna verifica sul farmaco letale»

Mario, il malato tetraplegico marchigiano di 43 anni che ha ottenuto il parere favorevole del Comitato Etico sulla presenza dei 4 requisiti per l'accesso al suicidio assistito, ha diffidato nuovamente la Asur (Azienda Sanitaria Unica Regionale) Marche, perché inadempiente in merito alle dovute verifiche sul farmaco letale. Lo comunica l'Associazione Luca Coscioni. Questo è, infatti, l'ultimo passaggio da effettuare, si spiega, prima di poter accedere legalmente alla morte medicalmente assistita, secondo l'iter stabilito dalla sentenza Cappato/Antoniani della Corte costituzionale. 

Suicidio assistito, primo sì in Italia: i 4 parametri che hanno permesso il via libera

Suicidio assistito, da Welby a Eluana fino a dj Fabo: tutti i casi che hanno scosso le coscienze e mosso i tribunali

«La nuova diffida arriva a seguito del parere del Comitato Etico dei giorni scorsi, che aveva confermato la sussistenza dei quattro requisiti previsti dalla Corte, ma allo stesso tempo non aveva potuto esprimersi in merito alla 'metodica, il farmaco e le modalità di esecuzionè, in assenza della relazione di verifica effettuata dai Medici nominati dall'azienda sanitaria regionale delle Marche», osserva l'Associazione.

Ultimo aggiornamento: 13:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA