Parole d'amore e regali, poi prende il fucile e si uccide a 38 anni

Lunedì 3 Agosto 2020 di Michelangelo Cecchetto
Parole d'amore e regali, poi prende il fucile e si uccide a 38 anni

FONTANIVA - «Una persona unica, squisita, che ha sempre avuto qualche cosa in più degli altri in tutto quello che faceva. Non si arriverà mai a capire che cosa gli sia passato per la testa, il perché del gesto che ha fatto, e a questo punto lo sa solo lui. Ci siamo sempre frequentati anche con la famiglia. Siamo sempre andati d'accordo anche se ho una sessantina d'anni. Per me è un amico indimenticabile». Le parole sono di D.G., l'amico fraterno del trentottenne operaio specializzato di Fontaniva, che alle 6,30 del mattino di sabato scorso, nella sua abitazione, si è tolto la vita con un colpo di fucile da caccia regolarmente detenuto, dopo che alcune ore prima gli era stata sospesa la patente per guida in stato di ebbrezza. L'incredulità e lo strazio sono anche di una intera comunità considerato che anche la famiglia dell'uomo è molto conosciuta essendo impegnata nella vita cittadina e parrocchiale com'è sempre stato anche il trentottenne.
 

Suicidio a Fontaniva, le ultime ore

L'amico continua a ripercorrere quelle ultime ore: «Ci siamo incontrati alle 23 in un bar di Santa Maria. C'era una festa ed il cognato faceva il dj. Poco prima di mezzanotte la musica è terminata così abbiamo voluto fare un giro con i nostri scooter prima di ritornare a casa». Ed è nella frazione di Abbazia Pisani di Villa del Conte, che una pattuglia della Polizia locale della Federazione dei comuni del Camposampierese ferma i due amici motociclisti. Vengono sottoposti all'alcoltest ed il trentottenne risulta sopra lo zero. Non c'è tolleranza per chi guida le moto. «Non so il risultato perchè io dopo la prova, essendo stata regolare, sono stato fatto allontanare per motivi di privacy. Non sono potuto rimanere con lui - continua l'amico di vecchia data - Mi ha chiamato successivamente e con mio figlio siamo andati a prenderlo e lo abbiamo accompagnato a casa».
 

Le indagini

Gli agenti gli hanno affidato la custodia dello scooter sotto sequestro. Lo si fa se il tasso alcolico non supera l'1,5 e se non hai precedenti di nessun genere. In casa sono stati trovati il verbale della sanzione e della sospensione della patente con decurtazione di 10 punti e quello di sequestro del mezzo, oltre alla scheda tecnica della moto. Non c'è invece il tagliando dell'etilometro. «Una volta a casa abbiamo parlato un po' assieme alla fidanzata - continua l'amico -. Lui era tranquillissimo, non era agitato nel modo più assoluto, non c'era proprio niente che potesse far pensare a quello che è accaduto. Io sono stato avvisato dell'accaduto sabato mattina». Ma forse qualche cosa ha fatto scattare un enorme senso di colpa, quasi di disperazione. Per il trentottenne, sempre preciso, attento, mai sopra le righe, d'esempio per tanti, quei fogli di carta si sono trasformati in una sentenza inappellabile generando la scelta tanto irreversibile quanto drammatica. E' andato a letto, ma poi si è svegliato, e senza fare rumore è sceso in garage, ha scritto un messaggio d'amore alla fidanzata chiedendo di essere cremato e che non gli venisse fatta l'autopsia. Ha mandato dei messaggi telefonici ai familiari dicendo che sabato non sarebbe andato da loro come di consueto. Non ha indicato il motivo. Ha lasciato alcuni regali ai nipoti. Ha riordinato la sua piccola officina e tutto il materiale da pesca. Poi è uscito in mountain bike. Qualcuno lo ha notato nella zona dov'era solito andare a pesca lungo il Brenta. Amava pescare, ma non sapeva nuotare. Ha preparato con minuziosa precisione la drammatica azione. Quando la compagna si è svegliata di soprassalto, non ha potuto fare nulla. Sono accorsi anche alcuni vicini. Il dramma era compiuto. Sull'accaduto c'è un fascicolo aperto dal pubblico ministero padovano Roberto Piccione. Le esequie si svolgeranno mercoledì alle 10, la preghiera di suffragio martedì alle 20. Nelle celebrazioni in chiesa ieri c'è stato il richiamo all'unità e alla preghiera di tutti. Se il perché dell'addio volontario rimarrà un mistero, la certezza è che se n'è andata una persona buona, rara, come poche, che non sarà dimenticata mai. 

 

Positivo all'alcoltest e patente ritirata, va a casa e si spara un colpo con il fucile

FONTANIVA - Fermato risulta positivo all'alcoltest, viene multato e gli viene ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza, poi va a casa dove viveva con la fidanzata e nella notte si uccide. Vittima un operaio 38enne di Fontaniva, si è sparato un colpo con il fucile che aveva nell'abitazione, detenuto legalmente.

Ultimo aggiornamento: 4 Agosto, 11:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA