Un biglietto ai genitori: «Non ce la faccio più» e si uccide a 33 anni

di Annalisa Fregonese

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ODERZO - Sgomento e incredulità. Sono i sentimenti che hanno accolto la notizia, diffusasi rapidamente ieri in città, del suicidio di S. D. G., giovane esercente di 33 anni, noto nel centro cittadino. A trovarlo è stata la mamma che insieme a una collaboratrice si era recata a casa sua. Subito è arrivato il 118, i medici hanno provato a rianimarlo per circa tre quarti d'ora, senza esito. Da tempo il male di vivere si era fatto strada in lui: soffriva di un male al quale non riusciva a trovare soluzioni nonostante avesse consultato vari medici. Fra qualche giorno sarebbe andato a Ginevra, in Svizzera da uno specialista.



Di recente sembrava più positivo, aveva una fidanzata, ma negli ultimi giorni c'erano stati screzi che pare abbiano influito in modo pesante nel suo animo sensibile. Il male di vivere si è così fatto sempre più pesante fino a diventare intollerabile. Ai familiari il giovane ha lasciato un biglietto nel quale esprime la sua sofferenza e l'insostenibilità del vivere. I genitori hanno dato l'assenso all'espianto degli organi.

Domenica 10 Agosto 2014, 12:52 - Ultimo aggiornamento: 10-08-2014 14:48




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