Suicidio dello sceneggiatore Losito: indagato il compagno (e socio) Alberto Tarallo

Sabato 19 Giugno 2021 di Michela Allegri
Suicidio dello sceneggiatore Losito: indagato il compagno (e socio) Tarallo

Davanti alle telecamere ha raccontato più volte l'amore che lo legava al compagno Teodosio Losito, lo sceneggiatore tv morto suicida nel gennaio 2019. Ha mostrato in televisione, a Non è l'Arena, le lettere che lui gli aveva scritto prima di togliersi la vita, e anche alcuni sms trovati sul suo cellulare. Adesso, Alberto Tarallo, fondatore della casa di produzione Ares, potrebbe dovere raccontare questa versione davanti ai magistrati. Il pm Carlo Villani lo ha iscritto sul registro degli indagati con l'accusa di istigazione al suicidio, proprio in relazione alla morte del compagno. Ieri i finanzieri del comando di polizia giudiziaria di piazzale Clodio si sono presentati nella villa di Zagarolo, quartier generale della Ares e dove Losito si è ucciso impiccandosi a un termosifone. I militari hanno acquisito tre lettere scritte dallo sceneggiatore e hanno cercato anche il suo cellulare. L'obiettivo degli inquirenti è ricostruire la dinamica dietro quel tragico gesto.

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L'accelerazione nell'indagine arriva dopo mesi di audizioni serrate, con un piccolo esercito di divi del piccolo schermo che hanno lavorato con la Ares - che ha prodotto alcune tra le serie di punta della tv italiana - e che hanno sfilato in Procura per raccontare la storia di Losito e Tarallo. A fare scattare l'inchiesta, le dichiarazioni fatte nella casa del Grande fratello vip da Adua Del Vesco, alias Rosalinda Cannavò, e Massimiliano Morra. I due, parlando tra loro, hanno fatto riferimento alla morte di Losito tirando in ballo l'esistenza di una presunta setta manovrata da un uomo da loro soprannominato Lucifero. Ma ci sono anche altri punti da chiarire: in un'inchiesta parallela il pm Villani indaga sul fallimento della Ares, con la Finanza che sta analizzando carte e libri contabili dell'azienda. Un fallimento al quale Losito fa riferimento in una delle lettere inviate a Tarallo prima di togliersi la vita, dicendo di sentirsi responsabile e di essere stato abbandonato dalle persone che un tempo gli erano vicine. Ma c'è altro. Il magistrato ha ascoltato anche il fratello di Losito. Ed è emersa l'esistenza di una polizza vita da 300mila euro, su cui pende una causa civile.

Da un lato, Tarallo sarebbe il beneficiario dell'eredità di Losito e anche l'intestatario della polizza vita del defunto compagno. Mentre il fratello dello sceneggiatore, Giuseppe, sostiene di essere lui il titolare dell'assicurazione: «L'aveva promessa alla nipote», ha detto, raccontando anche alcune stranezze legate al suicidio, come il fatto che il cadavere fosse stato spostato. Una circostanza spiegata dai presenti con il tentativo di rianimare il corpo senza vita.

Dopo il dialogo notturno ripreso dalle telecamere del Gf vip, i familiari di Losito hanno chiesto agli inquirenti di fare chiarezza su quelle dichiarazioni. In procura, oltre alla Cannavò e a Morra, sono stati convocati anche gli attori Gabriel Garko, Teresa De Sio e Nancy Brilli, oltre alla conduttrice tv Barbara D'Urso che nel corso delle sue trasmissioni ha affrontato il cosiddetto Ares Gate.
 

Ultimo aggiornamento: 20 Giugno, 09:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA