MARIO DRAGHI

Super Green pass, restrizioni ai No vax subito in zona bianca: l'ultimo nodo in Cdm

Mercoledì 24 Novembre 2021 di Alberto Gentil
Super Green pass, restizioni ai No vax subito in zona bianca: l'ultimo nodo in Cdm

Mario Draghi ha deciso. Per salvare il Natale, spingere la campagna vaccinale, difendere la ripresa economica e tentare di frenare la quarta ondata della pandemia, oggi il governo varerà il Super Green pass: un passepartout che, da lunedì prossimo o dal 6 dicembre, eviterà nuove restrizioni e chiusure e permetterà a chi è vaccinato o guarito dal Covid di andare al bar e al ristorante, al cinema e a teatro, in palestra e in piscina, allo stadio e in discoteca, nei parchi tematici e sugli impianti da sci, nei centri commerciali e ai mercatini e fiere anche in zona arancione o rossa. I No vax, invece, potranno soltanto andare a lavorare o accedere ai servizi essenziali come farmacie e negozi di generi alimentari, salire su treni e aerei, dopo aver fatto un tampone risultato negativo. 

Decisa la stretta, dettata anche dall’allarme che monta in Europa con l’Oms che parla di altri 500mila morti «per un totale di 2 milioni in Europa entro marzo se non si interverrà subito», oggi saranno la cabina di regia politica aperta ai tecnici del Cts e poi nel pomeriggio il Consiglio dei ministri a stabilire i dettagli e a varare il nuovo decreto. I nodi da sciogliere non sono pochi, ma Draghi vuole fare in fretta perché, come dice il ministro della Salute Roberto Speranza, «è un momento decisivo, in cui siamo pienamente dentro la lotta al Covid, come ci dicono i dati che arrivano da tutti i Paesi europei e anche l’innalzamento dei numeri nel nostro Paese». 

Alcuni governatori e ministri spingono affinché il Super Green pass scatti da subito, con ancora tutto il Paese in area bianca. E diverse fonti danno per «probabile» questa soluzione. Ma nel governo c’è chi, a cominciare da Draghi, è più prudente temendo che un giro di vite così forte, in una situazione ancora sotto controllo come quella della zona bianca, possa innescare un inasprimento dello scontro sociale con i No vax. Perciò una fetta dell’esecutivo spinge affinché il nuovo lasciapassare diventi operativo solo con il passaggio in zona gialla dove, grazie al nuovo strumento anti-Covid, non verrebbe dimezzata (come stabiliscono le regole attuali) la capienza di cinema, teatri e stadi, come resterebbero le tavolate nei ristoranti. In questi luoghi chi è vaccinato e guarito continuerebbe a entrare, i No vax invece avrebbero l’accesso vietato. «Decideremo oggi in cabina di regia se il Pass scatterà dal bianco o dal giallo, sarà Draghi a fare la sintesi. Di sicuro non con dall’arancione: sarebbe troppo tardi», dice un ministro che segue il dossier. E aggiunge: «Certamente non verrà abbandonato il meccanismo a colori». 

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L'obbligo vaccinale

Draghi a settembre si era detto d’accordo, ma ritiene l’obbligo del vaccino un’extrema ratio. Così il governo si limiterà a introdurre l’obbligatorietà vaccinale per il personale scolastico e per le forze dell’ordine. Più difficile che la misura riguardi anche i dipendenti della Pa a contatto con il pubblico e i cassieri dei supermercati come proposto dal responsabile della Funzione pubblica, Renato Brunetta. Certo, invece, l’obbligatorietà della terza dose per tutto il personale sanitario e per gli ospiti e gli operatori delle residenze per anziani (Rsa).

Il nodo tamponi 

Da tempo si è aperta la discussione sulla validità e sulla durata dei tamponi. Tra la comunità scientifica c’è chi sostiene che debba essere ridotta poiché i risultati non garantiscono il 100% di attendibilità: da 48 a 24 ore per i test antigenici e da 72 a 48 ore per quelli molecolari. Ma più fonti di governo escludono che oggi vengano assunte decisioni su questo tema.

La durata del pass 

Tra i provvedimenti annunciati e dati per certi, c’è la riduzione della durata del Green pass, che passerà da 12 a 9 mesi, anche se alcuni membri nella comunità scientifica spingono per una validità di 6 mesi. 

Il pass per utenti e clienti 

In queste ore il governo esplora anche l’ipotesi, caldeggiata da Brunetta, di estendere l’uso del Green pass agli utenti e clienti dei servizi pubblici e privati, come uffici postali, sportelli pubblici in generale, banche e assicurazioni, commercialisti, notai, bus e metro. Una soluzione già esplorata dall’esecutivo in settembre, ma poi scartata perché i controlli non sono semplici, soprattutto nel trasporto pubblico locale. Ora però la misura è tornata d’attualità. Una decisione verrà presa oggi.

La mascherina all'aperto 

Il governatore veneto Luca Zaia nell’incontro di lunedì con Speranza e la ministra Mariastella Gelmini ha sollecitato l’obbligo della mascherina anche all’aperto in zona bianca. L’ipotesi è sul tavolo, ma più fonti di governo escludono che questa misura venga adottata: «Il Super Green pass è già una stretta sufficiente».

Il sì di Salvini 

Dopo una videoconferenza con i governatori leghisti, Matteo Salvini ha definitivamente accettato il Super Green pass. Ma scandisce un nuovo no all’obbligatorietà del lasciapassare per i bambini sotto i 12 anni di età. 

Ultimo aggiornamento: 19:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA