Super Green Pass dopo la terza dose, ecco come si recupera il certificato con le dritte per salvarlo sul cellulare

Sabato 4 Dicembre 2021 di Giampiero Valenza
Super Green Pass dopo la terza dose, ecco come si recupera il certificato con le "dritte" per salvarlo sul cellulare

Facile, veloce e automatico. Per ottenere il Super Green Pass basta essere vaccinati. Una volta assunta la nuova dose del programma di immunizzazione contro Sars Cov-2, basterà aspettare 48 ore per averlo. Ecco, passo dopo passo, come si ottiene.

Come prenotare la vaccinazione

Le piattaforme telematiche per prenotare la vaccinazione variano da Regione a Regione. Si usa il codice fiscale e il numero di tessera sanitaria. Una volta dentro il sistema telematico si può prenotare il vaccino nel luogo più vicino e all’orario che si ritiene essere più agevole. Alla data stabilita si può andare al centro vaccinale con il numero di prenotazione. Viene fatto compilare un modulo che poi va all’attenzione dei medici che autorizzano, o meno, all’assunzione della dose.

In un secondo momento si viene vaccinati e, appena fatto, si rimane in attesa. Viene preparata, nel frattempo, l’attestazione di «avvenuta vaccinazione anti Sars-Cov-2/Covid-19». Nel certificato appaiono i dati personali del vaccinato, il codice del personale sanitario che ha somministrato la dose, su quale braccio è stata inoculata, quale vaccino e quale lotto di produzione.

 

 

Com’è il nuovo Super Green pass

Con la terza dose (che diventa la seconda se si è fatto il vaccino Janssen di Johnson&Johnson) si ottiene un nuovo Green Pass. I nuovi (quelli emessi dal 12 novembre) indicano il numero di dosi effettuate, che potranno essere solo tre: “2 di 2” in caso di richiamo dopo aver fatto il vaccino Janssen, “2 di 2”, in caso di dose unica per guarigione da Covid, “3 di 3” in caso di richiamo dopo i vaccini a due dosi (come Pfizer o Moderna) ma anche per chi si è vaccinato all’estero con i vaccini non autorizzati dall’Agenzia europea per i medicinali (come Sputnik). A partire dal 15 dicembre la validità del Green pass, per le dosi successive alla prima dose, o per una dose dopo la guarigione, passa da 12 a nove mesi dalla data di somministrazione.

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Come ottenere il Green pass

Tre sono i sistemi per recuperare il proprio Green Pass. O sul sito Dcg.gov.it (con la tessera sanitaria o con l’identità digitale Spid o Cie), o scaricando le app Immuni o Io, o sul sito del proprio fascicolo sanitario elettronico della Regione di riferimento. Chi non ha un computer o uno smartphone, può chiedere aiuto al medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o al farmacista.

Il recupero del certificato con il sito Dgc.gov

Si può entrare sul sito dgc.gov.it e usare due sistemi: o autenticarsi con le credenziali Spid o Cie oppure con la tessera sanitaria (servono le ultime 8 cifre del numero identificativo, la data di scadenza, i codici univoci del tampone o del certificato di guarigione oppure il codice autorizzativo Authcode che è stato ricevuto via e-mail o sms)

Il recupero del certificato dalla App immuni

Nella app, scaricabile gratuitamente, è possibile andare direttamente nella sezione “Eu digital Covid certificate” e recuperare il documento inserendo, le ultime 8 cifre della propria tessera sanitaria, la sua data di scadenza, uno dei codici ricevuti con tampone, certificato di guarigione o con il codice autorizzativo Authcode.

Il recupero del certificato dalla App Io

Nella App, scaricabile gratuitamente, il certificato è immediatamente visibile e resterà disponibile nella sezione messaggi.

Il recupero del certificato tramite il Fascicolo sanitario elettronico

Ogni Regione mette a disposizione il suo Fascicolo elettronico, una piattaforma dove, tra, l’altro, è possibile inserire i propri documenti sanitari. Da qui basta accedere con le identificazioni previste e si può scaricare il Green Pass.

Green pass: le soluzioni più veloci e semplici per mostrarlo

Se non si vuole aprire una app, o si ha qualche difficoltà tutte le volte a mostrare il green pass (perché magari il campo del cellulare non prende bene), diverse solo le soluzioni per averlo sempre a portata di mano. Stamparlo sulla carta da fotocopie non sempre permette una facile scannerizzazione del Qr code perché, mettendolo nella borsetta e tenendolo lì a lungo, potrebbe sgualcirsi. Così molti hanno aguzzato l’ingegno e lo hanno plastificato. C’è anche chi ha preso il Qr code e lo ha stampato in formato carta di credito per averlo sempre disponibile nel portafogli.

Per i più tecnologici, invece, le soluzioni sono diverse: si può mettere il Green pass come sfondo del telefono, tra le immagini scaricate, ma anche nei “Messaggi personali” su Telegram. Anche su Whatsapp si può fare, giusto con una mossa in più: basta creare un gruppo con una seconda persona e poi cancellarla. Quel gruppo (magari chiamato ‘Green pass’) potrà restare a vita sul nostro account Whatsapp con un solo utente, cioè noi. A quel punto si può mettere lì il pdf della Certificazione verde e tenerla lì, esibendola all’occorrenza. Per ritrovarlo ed evitare il flusso dei messaggini, in questo caso basterà entrare nella App e metterlo o tra le conversazioni "fissate" (quelle che si vedono sempre in alto, basta cliccare qualche secondo sul nome e apparirà una puntina da disegno da selezionare) o tra quelle archiviate (andrà in una cartella specifica).

 

Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre, 08:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA