Sparò e uccise un ladro nel 2019, tabaccaio di Pavone Canavese condannato a cinque anni: «Pronti a ricorrere in appello»

«Sono abbastanza deluso dalla sentenza perché mi aspettavo l'assoluzione», ha detto l'uomo all'uscita dal palazzo di giustizia

Sparò e uccise un ladro nel 2019, tabaccaio di Pavone Canavese condannato a cinque anni: «Pronti a ricorrere in Appello»
Sparò e uccise un ladro nel 2019, tabaccaio di Pavone Canavese condannato a cinque anni: «Pronti a ricorrere in Appello»
Giovedì 30 Maggio 2024, 14:54 - Ultimo agg. 31 Maggio, 07:01
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È stato condannato a cinque anni di reclusione Marcellino Franco Iachi Bonvin, il tabaccaio di Pavone Canavese (Torino) che il 7 giugno 2019 sparò contro i ladri che stavano assaltando il suo negozio uccidendone uno, Ion Stavila, 24enne originario della Moldavia. La sentenza è stata pronunciata questa mattina dal tribunale di Ivrea.

Sparò e uccise un ladro nel 2019, tabaccaio ora a processo per omicidio volontario: la vicenda

La sentenza

Una sentenza, quella di Marcellino Franco Iachi Bonvin, che arriva dopo la richiesta della procura di una condanna a dodici anni di reclusione.

Inizialmente accusato di omicidio colposo per eccesso di legittima difesa, il 71enne è andato a processo con rito abbreviato per omicidio volontario. «Sono abbastanza deluso dalla sentenza perché mi aspettavo l'assoluzione», ha detto l'uomo all'uscita dal palazzo di giustizia. «Non ho fatto altro che difendermi, ma da persona normale, padre e nonno, ho trascorso questi anni soffrendo per quello che è successo».

Legali pronti a ricorrere in appello

«Attendiamo le motivazioni per presentare l'appello» hanno annunciato all'uscita dal palazzo di giustizia di Ivrea (Torino) gli avvocati Mauro Ronco e Sara Rore Lazzaro, legali di Marcellino Franco Iachi Bonvin. «Nell'istruttoria ci sono due ipotesi alternative che raccontano quello che è successo - spiegano i legali - e bisogna vedere quale delle due il giudice ha ritenuto valida. In ogni caso, in entrambe le versioni, ci sta la legittima difesa». Per i legali del tabaccaio comunque è stato un successo a fronte di una richiesta di condanna partita da ventiquattro anni, poi scesi a dodici. «Sono state riconosciute le attenuanti generiche, il risarcimento del danno e, soprattutto, la provocazione» sottolineano gli avvocati. 

La vicenda

Il 7 giugno 2019 Marcellino Franco Iachi Bonvin sparò e uccise Ion Stavila, un moldavo di 24 anni che, insieme a due complici, stava rubando la macchinetta cambiamonete nel bar-tabaccheria sotto casa. Nelle fase iniziali dell'inchiesta il tabaccaio era stato accusato di eccesso di legittima difesa. Per il perito dell'accusa il tabaccaio sparò dal balcone di casa (dove sono state rilevate tracce di polvere da sparo); per il perito della difesa, invece, l'uomo sparò da terra, solo quando si trovò di fronte il ladro. In un primo momento erano indagati nella stessa inchiesta anche i due complici. Avrebbero dovuto rispondere di furto aggravato per il colpo di Pavone e per aver rubato il giorno prima, a Ivrea, il furgone utilizzato per la razzia. La posizione di entrambi è stata però stralciata.

La vicenda del tabaccaio di Pavone, a livello nazionale, fu il primo caso dopo l'entrata in vigore della nuova norma sulla legittima difesa, sostenuta da Matteo Salvini. Nei giorni successivi all'episodio venne anche promossa una fiaccolata di solidarietà che attraversò il centro di Pavone e si concluse sotto casa dell'uomo. Negli anni recenti, altri tabaccai sono andati a processo per la morte di ladri o rapinatori: tra i casi quelli di Civè di Correzzola (Padova) nel 2012 e Milano nel 2011. Condannati in primo grado, entrambi i commercianti sono stati assolti in appello. In Piemonte alla fine del 2023 è stato condannato a 17 anni il gioielliere di Grinzane Cavour (Cuneo) che uccise due rapinatori. Nelle motivazioni del giudice decisivo il fatto che il commerciante aveva inseguito i rapinatori all'esterno del negozio.

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