Tabaccaio uccide ladro, l'autopsia: «Sparò dal balcone». Salvini: «Io sempre con l'aggredito»

Tabaccaio uccide ladro. L'autopsia: «Ha sparato dall'alto». Smentita la versione dell'uomo
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Non ha mai convinto del tutto il racconto di Franco Iachi Bonvin, il tabaccaio 67enne che la scorsa settimana, durante un furto notturno ai danni della propria ricevitoria di Pavone Canavese, ha sparato ferendo mortalmente uno dei ladri. I dubbi degli investigatori sulla dinamica di quanto accaduto si sono rafforzati questa mattina, quando il medico legale Roberto Testi ha terminato l'autopsia sul corpo di Ion Stavila, il 24enne ucciso con un colpo di pistola. I primi riscontri avrebbero rilevato una ferita compatibile con un proiettile sparato dall'alto. 

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Questo potrebbe significare che Iachi Bonvin ha svuotato il caricatore della sua pistola senza scendere in cortile e dunque non ci sarebbe stata la colluttazione con i ladri della quale ha riferito anche la moglie. «Se fosse vero che il tabaccaio di Ivrea ha sparato dall'alto e alle spalle saremmo di fronte alle prime due vittime delle menzogne di Salvini sulla legittima difesa», attacca il Pd, secondo cui «la difesa è legittima solo a certe condizioni». «Sono e sarà sempre a fianco dell'aggredito, mai dell'aggressore», ribadisce il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, mentre il premier Giuseppe Conte preferisce non «sostituirsi ai giudici»: «Non emetto sentenza - osserva - e comunque non è detto che dobbiamo avere le stesse opinioni su tutto», dice a proposito della posizione sulla vicenda del leader della Lega, fautore della nuova legge sulla legittima difesa. 
 


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Secondo l'autopsia Ion Stavila, forse colpito alle spalle, è stato ucciso da un solo proiettile al cuore. Un colpo preciso che ha raggiunto la parte destra del muscolo cardiaco «trapassando» il corpo. In attesa dei rilievi della scientifica, che chiariranno la posizione dalla quale il tabaccaio ha esploso il colpo mortale, gli inquirenti si mantengono prudenti anche se, come conferma il procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando, «dalle prime risultanze pare non ci sia stata un'aggressione alla persona ma solo al patrimonio». In questo contesto, potrebbe anche non essere applicabile la nuova legge sulla legittima difesa. «In casi come questo - aggiunge il procuratore - bisogna valutare attentamente ogni dettaglio». 


La ricostruzione secondo la versione del tabaccaio

Questa sera alle 21 è in programma una fiaccolata di solidarietà nei confronti del tabaccaio. Già nel pomeriggio alcuni commercianti della zona hanno affisso cartelli a favore del collega che, in settimana, sarà interrogato in procura. Alla fiaccolata sono annunciati esponenti della Lega e di CasaPound oltre ai rappresentanti di categoria dei commercianti. Con Iachi Bonvin si schiera anche il Popolo della Famiglia: «Ha reagito per difendere se stesso e la sua famiglia, adeguandosi al dettato del Catechismo». 

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Chiede invece di non strumentalizzare l'accaduto il Pd: «Siamo per uno Stato di diritto e non per una giustizia fai da te - dice la deputata Francesca Bonomo -. Più che una legge sulla legittima difesa servirebbe una vera e propria riforma della giustizia, a partire dalla certezza della pena».
 
Martedì 11 Giugno 2019, 13:15 - Ultimo aggiornamento: 12 Giugno, 10:02
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5 di 24 commenti presenti
2019-06-12 21:03:42
IMa è possibile che a nessun dirigente del PD venga in mente che difendere un delinquente (anche morto) porterà altri milioni di voti alla Lega?
2019-06-12 18:12:59
Dice la deputata PD "più della L.D. servirebbe una riforma della giustizia e la certezza della pena",ma prima non erano al governo? In questo campo cosa hanno fatto?Niente,visto che difficilmente toccava a loro
2019-06-12 16:23:17
Vedo che sono quasi tutti d’accordo a sparare ai ladri, anche se non minacciano l’incolumità delle persone ma solo i beni materiali. Però solo se si tratta di un ladro classico cioè di uno che ti ruba 50 o 2.000 euro come nel caso del tabaccaio. Se invece si tratta di altre forme di ladrocinio, tanto per fare degli esempi: evasori fiscali (rubano 120 miliardi di euro all’anno alle casse dello Stato), di lavoratori dipendenti che timbrano il cartellino e poi escono a farsi i fatti loro, di negozianti che ti fregano sul peso, di professionisti che dimenticano di emettere la fattura, di finti braccianti agricoli che percepiscono l’indennità di malattia e disoccupazione, di percettori del reddito di cittadinanza che lavorano in nero, di professori che danno ripetizioni a pagamento ai loro alunni, di consiglieri comunali che partecipano a commissioni per 30 ore al giorno, di agenti delle varie polizie che vedono il cantiere abusivo e tirano avanti, di avvocati che concordano la sentenza con i loro colleghi della controparte (questa la vinci tu, l’altra io), di medici che ti prescrivono il farmaco più costoso quando ce n’è uno simile che costa la metà (fregando te e l’ASL), di automobilisti che simulano incidenti mai avvenuti, di utenti che fregano l’energia elettrica al gestore bloccando il contatore, di politici pagati per fare gli interessi dei cittadini ma che ne fanno altri o sono sempre assenti alle sedute degli organi di appartenenza, di costruttori che risparmiano sulla manodopera sul calcestruzzo e sull’acciaio (e poi le strutture crollano), di industriali e allevatori che scaricano i reflui nei fiumi che poi dovranno essere bonificati a spese di tutti, di “cittadini” che gettano i rifiuti ingombranti ai bordi delle strade o dalle scarpate e poi la rimozione è a carico dei comuni che spendono 10 volte più dello smaltimento normale, ecc….. se, dicevo, si tratta di un ladro appartenente ad una categoria diversa da quella classica, fortunatamente siete tutti d’accordo che NON si può sparare.
2019-06-12 18:17:18
Caro Candido purtroppo l'elenco che hai fatto è più che esatto, ma anche incompleto perchè si potrebbe continuare all'infinito. Però, vedi, c'è una differenza che può sembrare sottile ma è sostanziale. I ladri da te enunciati fregano il popolo in generale e purtroppo non sappiamo nome e cognome nè sappiamo come sono fatti questi soggetti fino a quando non viene scoperta la truffa e poi non esiste un contrasto diretto. Il ladro che invece ti fa visita a casa non solo tenta di appropriarsi di beni "tuoi personali" ma mette anche a rischio chiunque si trovi in casa e cerchi di contrastarlo nella sua azione delittuosa.
2019-06-12 20:14:08
Lo so bene che la percezione è del tutto diversa e, in un post sottostante, ho detto espressamente che la difesa è sempre legittima. Purchè si tratti di difesa, cioè della protezione da un pericolo reale o potenziale. Nel caso specifico sembra da quanto emerge dalle indagini, che all’atto dello sparo non ci fosse pericolo alcuno perché il ladro, vistosi scoperto, stava scappando. Quindi il tabaccaio non correva alcun rischio. Posso umanamente capire il moto di rabbia ma ciò non toglie che si ravvisi l’ipotesi di omicidio quindi i magistrati hanno l’obbligo di indagare, obbligo che discende dalla legge, non da un loro sentire politico. L’elenco delle varie tipologie di ladri, sicuramente non completo, ho lasciato i puntini sospensivi) serviva per coloro che giustificano la morte di una persona come una giusta vendetta: non può esserlo perché molti “vendicatori” dovrebbero essere puniti a loro volta.

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