Tamponi a pagamento, scoppia la rabbia dei turisti: «Hanno tentato di rovesciare il bus». A Bibione arrivano i carabinieri

Mercoledì 11 Agosto 2021 di Davide De Bortoli
Il bus del covid point a Bibione

La protesta dei turisti stranieri per il tampone a pagamento è scoppiata lunedì 8 agosto a Bibione. Nel primo giorno dei tamponi a pagamento «volevano rovesciare il pullman». È quanto spiega il direttore generale dell'Ulss 4, Mauro Filippi facendo il punto della situazione sull'attività di screening. «Alcuni turisti incivili a Bibione hanno reagito al tampone a pagamento - spiega Filippi - anche se la presenza delle forze dell'ordine ha subito sedato gli animi». Da ieri il tampone costa: 8 euro per le persone dai 12 ai 17 anni, 15 euro per i maggiorenni e 22 euro per i turisti, restano esenti i minori di 12 anni, chi è sottoposto a sorveglianza o isolamento, operatori sanitari, ospiti di strutture di accoglienza ed altre categorie su valutazione del Sisp, Servizio di igiene e sanità pubblica.

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«Abbiamo il primato di turisti dal Nord Europa che in questi giorni hanno chiesto il tampone per rientrare nei loro Paesi. Sono stati giorni di forte sofferenza perché questa disposizione ci è stata comunicata da un giorno all'altro, l'attività è diventata sei volte maggiore. Si sono create code, qualche mal di pancia e lamentela. E a parte l'episodio di Bibione potranno formarsi code, in agosto sono previste 100mila partenze dalle spiagge. Serve capire che si tratta di un evento eccezionale, le critiche agli operatori sono ingiuste, per qualcuno sarebbe utile fare un mese di volontariato, con un'esperienza in prima linea nei Covid-point».

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NUOVE POSTAZIONI
L'Ulss 4 si sta organizzando: da giovedì 12 agosto fino a metà settembre saranno allestite nuove postazioni fisse dedicate ai tamponi per turisti e residenti a Jesolo, Cavallino, Bibione, e a Caorle da quattro a sei giorni alla settimana in base alle presenze turistiche. «Con potenziamento del personale dal giovedì per il fine settimana - precisa Filippi - per evitare spostamenti a San Donà o Portogruaro come già accaduto. Stiamo fornendo l'attrezzatura per accettare il pagamento elettronico, nel frattempo l'utenza può pagare usando i punto giallo già presenti nelle strutture sanitarie adiacenti ai Covid-point. E con il ritiro in loco del referto. I tamponi passeranno dai 1.000 a 6.000 giornalieri per rispondere all'aumento della domanda in particolare nelle località balneari, e oltre a questi si sommano le richieste di chi non è vaccinato e non ha il green pass». A completare l'offerta sono strutture private e farmacie, «e i turisti al rientro possono effettuare il tampone anche in altre aziende sanitarie».

 

CAMPAGNA VACCINI
Su questo fronte Filippi ha lanciato un appello alla popolazione: «Approfittate dei 5mila vaccini a disposizione questa settimana con i quali è possibile vaccinarsi lo stesso giorno, o il giorno dopo la prenotazione. In questo modo è possibile avere il green pass anziché dover fare il tampone». Nel complesso sono 272.474 le dosi di vaccino somministrate nel territorio Ulss 4, con le quali il 63% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale e un altro 8% è in attesa della seconda dose. Quanto ai contagi, la media nell'ultima settimana è stata di 59 nuovi contagi giornalieri; attualmente sono 501 le persone positive al virus nei 21 Comuni dell'Ulss4. Il trend è in leggera crescita. Sul fronte ospedaliero il quadro tracciato dalla direttrice sanitaria, Francesca Ciraolo, è buono: «Allo stato attuale abbiamo un ricoverato positivo al virus in terapia intensiva e non era vaccinato. Ci sono 8 persone positive ricoverate in area non critica e queste sono gli esiti del focolaio sviluppatosi qualche giorno fa nell'ospedale di San Donà. Ad oggi non c'è alcun aumento di domanda di ricovero ospedaliero».
 

Ultimo aggiornamento: 19:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA